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martedì 23 gennaio 2018


Romania: nuove regole per l'acquisto di terreni agricoli

In Romania è in discussione al Senato una proposta legislativa di modifica della Legge 17/2014, che regolamenta la compravendita dei terreni agricoli fuori dei centri abitati. La legge, che potrebbe entrare in vigore nella seconda metà del 2018, stabilisce un nuovo ordine dei prelatori e condizioni più restrittive per quelli che vogliono acquistare terreni agricoli in Romania. Il diritto di prelazione all'acquisto di terreni agricoli si articola come segue: co-proprietari e parenti di primo grado, affittuari, Stato romeno tramite l'Agenzia del Demanio Statale (Ads) e proprietari di terreni agricoli confinanti.

Nel caso degli affittuari, essi hanno diritto di prelazione solo se hanno un contratto di affitto siglato e registrato almeno un anno prima della data della pubblicazione dell'offerta di vendita del terreno. Nel caso dei proprietari confinanti, ha priorità quello che detiene il terreno confinante avente il lato più grande con il terreno in vendita. Se ci sono più persone che adempiono tale condizione, viene scelto il proprietario più giovane. 


Qualora il lato grande o uno dei lati abbia confine comune con un terreno ubicato nel raggio di un'altra località, avrà priorità il proprietario confinante che ha residenza/domicilio nell'unità amministrativa-territoriale dove il terreno è in vendita. Se nessuno dei prelatori non è interessato all'acquisto del terreno, questo può essere venduto sul mercato libero, ma gli acquirenti devono soddisfare più condizioni cumulative. Le persone fisiche devono avere la residenza o il domicilio nell'unità amministrativa-territoriale (Uat) dove si trova il terreno in vendita, avere attività agricole nella stessa Uat da almeno cinque anni prima dell'anno della pubblicazione dell'offerta di vendita.

Fanno eccezione a queste regole i giovani agricoltori. Le stesse condizioni saranno applicate anche alle persone giuridiche. Si dovrà comprovare, attraverso documenti fiscali, che i redditi ottenuti da attività agricole rappresentano almeno il 75% dai redditi complessivi sugli ultimi tre anni.

Il progetto di legge prevede poi che i terreni agricoli acquistati secondo la Legge 17/2014 potranno essere venduti solo dopo 15 anni dalla data dell'acquisto. Nel caso di vendite successive, il primo acquirente sarà lo Stato romeno, attraverso l'Ads. Inoltre gli acquirenti hanno l'obbligo di utilizzare i terreni agricoli per attività agricole, direttamente o indirettamente (attraverso l'affitto), dalla data dell'acquisto.

Il progetto di legge di modifica della Legge 17/2014 prevede anche che i terreni agricoli non possano essere oggetto dei contratti di prestito tra persone fisiche e/o giuridiche, ad eccezione dei contratti di credito conclusi con le banche. Nella motivazione delle suddette modifiche proposte dal partito di maggioranza è stato rilevato che nel periodo 2014-primo semestre 2017, quasi 470mila ettari di terreni agricoli sono stati messi in vendita, in conformità alla Legge 17/2014: 59mila ettari nel 2014, 173mila ettari nel 2015, 145mila ettari nel 2016 e 93mila ettari nel primo semestre del 2017. Questi dati mostrano solo l'intenzione di vendita, mentre i contratti finali di compravendita sono seguiti dai notai che non hanno pubblicato le statistiche sulle transazioni con terreni agricoli.

Fonte: Ice Bucarest


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