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mercoledì 29 novembre 2017


Tassa sui rifiuti, sconti per la Gdo a Bergamo e Brescia

I Comuni di Bergamo e Brescia applicheranno a partire dal 2018 la Legge Gadda, norma pensata per ridurre lo spreco alimentare e che introduce anche riduzioni Tari ai soggetti che cedono e devolvono le eccedenze alimentari a enti no profit e a soggetti che operano nel sociale.
Bergamo e Brescia saranno tra i primi Comuni in Italia a darne concreta attuazione: in Lombardia al momento è il solo Comune di Monza ad aver fatto passi concreti per attivare la normativa.

La legge Gadda, approvata nel settembre del 2016 e che porta il nome della deputata Maria Chiara Gadda, consta di soli 18 articoli, ma che normano anche ambiti complessi come quello fiscale con un solo e chiaro obiettivo: la riduzione degli sprechi di ogni tipo, incentivando e promuovendo il più possibile il dono, la trasformazione, la redistribuzione delle eccedenze, non solo alimentari e lungo tutta la filiera.

In particolare l’art. 17 della legge dà facoltà ai comuni di dare agevolazioni tariffarie ai soggetti che devolvono a enti con finalità sociali. L’iniziativa congiunta degli assessori di Bergamo e Brescia ha individuato in riduzioni del 5-6% della tariffa Tari, al massimo il 20% della parte variabile, ai soggetti della Grande distribuzione e della Grande ristorazione che cedono e devolvono a enti no profit una soglia minima di 15mila euro di merce in controvalore. Basterà presentare alla Guardia di Finanza del territorio di competenza documentazione certificata dell’operazione di riduzione dei rifiuti e dello spreco alimentare per poter accedere alle agevolazioni tariffarie previste dai due Comuni capoluogo.

In Italia si stima, dalla produzione alla distribuzione, uno spreco alimentare di 3,5 miliardi di euro, un valore che sommato a quello dello spreco domestico equivale quasi a un punto percentuale del Pil italiano. Bergamo e Brescia hanno potuto lavorare insieme grazie anche al fatto che condividono lo stesso gestore per lo smaltimento dei rifiuti.

“Grazie alla legge Gadda – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Bergamo Leyla Ciagà – possiamo offrire a imprenditori e commercianti la possibilità di fare una buona azione, dando loro la possibilità di donare alimenti che altrimenti verrebbero sprecati, in cambio di una diminuzione della TARI: più viene donato, maggiore è il risparmio sulla bolletta dei rifiuti”.

“Proprio queste sinergie tra Comuni – commenta l’assessore all’ambiente del Comune di Brescia Gianluigi Fondra – la legge Gadda può trovare concreta applicazione, in modo particolare a Brescia, dove già dal 2003 qualcosa come 2 milioni di kg di alimenti vengono recuperati dai supermercati, 1,5 milioni di chili da aziende produttrici e Onlus e oltre 6400 kg dalle mense scolastiche delle scuole primarie. L’opera di prevenzione ormai consolidata consente a Brescia di aiutare oltre 7000 persone la settimana, pari al 60% degli aiuti distribuiti, in aggiunta al 25% di scarti e ortofrutta utilizzati per l’alimentazione negli allevamenti degli animali d’affezione. Solo il 15% di questi recuperi va al compostaggio e diventa rifiuto”.

Fonte: Bergamonews


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