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venerdì 10 novembre 2017


Marchio Coop: (quasi) 70 anni e non sentirli

L’anno prossimo la prima insegna della distribuzione organizzata italiana festeggerà il 70esimo compleanno del proprio marchio. Sono stati lanciati nel 1948, infatti, i primi prodotti a marchio Coop: cacao, caffè, pasta e conserve vegetali.
E, al meeting che si è tenuto ieri a Modena, al quale hanno partecipato oltre 650 fornitori, questa ricorrenza è stata uno degli argomenti che ha tenuto banco.

“Visto che si tratta di una celebrazione importante, e che siamo tra le marche alimentari più longeve, vogliamo organizzare una serie di iniziative ed eventi da condividere con tutti i fornitori del prodotto marchio – ha detto a Italiafruit News Claudio Mazzini, responsabile Ortofrutta e Freschissimi di Coop Italia – Diciamo dalle verdure alle padelle nelle quali le cuciniamo”.

Ma ieri si è parlato anche delle sfide da affrontare insieme. "A testimonianza dei progetti e delle cose fatte insieme – ha continuato il manager - abbiamo scelto dieci storie di differenti filiere (per l’ortofrutta La Coop Aurora di Pachino, Siracusa, ndr). Come ha detto il presidente Pedroni a conclusione dell’incontro, visto anche che la durata media dei nostri rapporti è pluridecennale, lavorare con Coop significa condividere molti progetti, che vanno oltre la semplice produzione e richiedono coraggio e consapevolezza. Sapendo però che si rischia insieme a qualcuno che mette la faccia con te”. Di esempi ce ne sono molti, dalla campagna per la legalità, alla battaglia contro l’olio di palma o contro gli antibiotici nella filiera zootecnica.

Per Mazzini innovazione, intuizione e coraggio sono elementi intangibili, ma essenziali. Anche per dare il via al processo di rinnovamento che ha portato alla nuova linea “Origine – Tracciabilità totale Filiera di qualità”.
“Dalla prossima settimana comincerà a cambiare immagine la IV gamma e poi toccherà ad agrumi, mele e tutti i frutti invernali. Ma si tratta anche di un cambio di paradigma – ha concluso Mazzini - Insieme ai fornitori facciamo davvero filiera e decidiamo cosa produrre e come presentarlo ai consumatori. Che sapranno di acquistare un prodotto sicuro, ottenuto nel rispetto della legalità e proposto al miglior rapporto qualità/prezzo, giusto per chi produce e per chi compra”. La nuova sfida inizia da qui.

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