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martedì 29 agosto 2017


Liguria, basilico di Andora minacciato dalla siccità

La produzione del basilico di Andora (Savona), seconda solo ad Albenga, ha sofferto enormemente la carenza di idrica. Diversi pozzi non sono riusciti ad alimentarsi raccogliendo quantità d’acqua insufficienti per una corretta gestione delle colture, penalizzando fortemente la stagione, e con il rischio appunto di perdere l’intera produzione invernale.

Il grido d’allarme arriva da una ventina di aziende agricole dell’Andorese alle quali si è unito anche il Consorzio irriguo e di miglioramento fondiario Pozzi Quaglia che raggruppa sedici coltivatori. Insieme hanno chiesto a gran voce all’amministrazione comunale e alla prefettura "di iniziare ad intraprendere quelle azioni propedeutiche ad un utilizzo razionale dell’acqua già dai primi giorni di luglio".

Dal Comune è stato fatto sapere che esiste un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua potabile per attività che non siano ad esclusivo uso domestico per le frazioni di Conna e Garassini. Ma il Consorzio e le aziende invitano ad estendere il provvedimento a tutta la cittadina limitando l’uso dell’acqua ad esempio negli stabilimenti balneari, giardini, cercando in questo modo di risparmiare il più possibile le risorse idriche. Andora, va ricordato, è alimentata dall’acquedotto del Roja da ponente e da una serie di pozzi.

A rimanere completamente a secco sono quelli ad uso agricolo, un comparto importante del tessuto economico della zona con ripercussioni pesanti per le aziende. Oltre al famoso ed apprezzato basilico Dop, sono a rischio anche gli ortaggi, la frutta e le uve per la produzione del Vermentino e del Pigato doc.

Fonte: La Stampa


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