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venerdì 28 luglio 2017


Ortofrutta europea, boom in Sudamerica

Secondo le statistiche dell'International trade centre (Itc), nel 2016 le spedizioni di ortofrutta europea nei "lontani" Paesi del Mercosur, quali Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela, sono incrementate del 47% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un valore complessivo di 184,6 milioni di euro.

Brasile in vetta

Di questo ammontare, circa 95 milioni è riferibile alle esportazioni di mele e di pere, le cui spedizioni nell'area sudamericana sono salite del 72% durante l'anno. La categoria delle drupacee, da sola, è riuscita a pesare per quasi 31 milioni registrando un crescita del 13% del fatturato. Pomacee e drupacee sono state acquistate quasi interamente dal Brasile, che, con 167 milioni, si è confermato primo mercato di destinazione del Mercosur per l'ortofrutta comunitaria.

Piccoli frutti e agrumi in grande spolvero

Altri segmenti di prodotto significativi sono quelli dei berries e dei prodotti agrumicoli. In base ai dati Itc, i piccoli frutti Ue hanno riportato un aumento delle esportazioni pari al 47% a 24,6 milioni. Il comparto degli agrumi europeo, invece, ha chiuso l'anno con un valore di 20,4 milioni, equivalente a una crescita del 31% sul 2015. L'Argentina, in particolare, ha aumentato del 56% la spesa per importare piccoli frutti (5,3 milioni di euro) dall'Unione europea.

Le forniture: dominano Spagna, Italia e Portogallo

Analizzando le forniture, si può rilevare la posizione di leadership della Penisola iberica. Nel 2016, infatti, Spagna e Portogallo hanno rappresentato il 44% e il 24% dell'esportazione totale nel Mercosur: la prima ha incrementato del 44% il fatturato grazie ai maggiori scambi di drupacee, pomacee e agrumi, mentre il Paese portoghese ha ottenuto una crescita a valore di poco inferiore al 6%, guidata soprattutto dalle pere. Ma l'evoluzione più forte è targata Italia con il +131% del valore rispetto al 2015. Il nostro Paese ha aumentato la quota al 27%. Pomacee e piccoli frutti sono le categorie nazionali più esportate nell'area.

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