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mercoledì 5 luglio 2017


Coop Italia, il bilancio del reparto ortofrutta

E’un bilancio tra luci e ombre quello dell’ortofrutta di Coop Italia nel 2016 e nei primi mesi del 2017, ma “il bicchiere è decisamente mezzo pieno perché l’evoluzione del reparto, la segmentazione del consumatore e la sua accresciuta consapevolezza sono segnali di un cambiamento epocale di questo spazio, non più relegato a completamento dell’offerta bensì volano di crescita di tutto il food”: lo afferma Claudio Mazzini (nella foto), direttore Freschissimi di Coop Italia, nel commentare performance e tendenze del reparto all’indomani della divulgazione del consuntivo dello scorso anno della catena distributiva leder in Italia (cliccare qui per leggere). 

“Se da un lato abbiamo registrato una crescita nelle vendite pari all'1,2% sul 2015 - entra nel dettaglio Mazzini - accusiamo di contro un calo nei volumi dell'1,5% motivato da performance negative di alcune importanti categorie molto incidenti sul totale dei volumi: tra queste le mele, che da sole pesano quasi il 10% sul totale del mix dei volumi. Va detto che su questo importante aggregato, in continua evoluzione, siamo in fase di implementazione di assortimenti test, in logica di category, con il chiaro obiettivo di favorire una più semplice lettura del mix da parte dei nostri soci e consumatori e fare chiarezza anche rispetto alle novità proposte dalla produzione”. 



“Tutti stagionali - aggiunge Mazzini (foto sopra) - i motivi legati alla perdita di volumi nella categoria a partire dalla frutta con nocciolo, ciclicamente condizionata da fattori climatici e qualitativi molto variabili e da fattori competitivi internazionali”.  Mentre “i nuovi consumi stanno incidendo positivamente sulla crescita di alcune categorie, poco significative nei volumi, ma sempre più importanti per il consumatore quali i frutti di bosco che guadagnano a valore e a volume e la frutta esotica che, nel 2016, mette a segno un progresso significativo”.

In linea con questa tendenza, dice ancora il direttore Freschissimi di Coop Italia, “si conferma il trend positivo della frutta secca, ormai completamente destagionalizzata, che cresce stabilmente nel medio periodo sia nei valori che nei volumi. Soddisfacente poi l’incremento a volumi dei legumi secchi sempre più apprezzati dal consumatore soprattutto nelle tipicità di produzione nazionale”.

Buone notizie anche dalla IV gamma: “Nel primo semestre 2017 ha ripreso a crescere in modo vigoroso mettendo a segno un’ascesa nei volumi che non si vedeva da lungo tempo. In questa categoria, da tempo nella élite, stiamo implementando progressivamente un cambio di pack, più in linea con la modernità della comunicazione, con chiari legami alle origini della materia prima, alla tracciabilità totale della stessa e, non ultimo un codice colore per la differenziazione dei segmenti con l’obiettivo di facilitare l’atto d’acquisto”.   


Il segno più caratterizza pure il biologico, “in particolare il nostro brand Viviverde, che performa molto bene sia a volume che a valore ed è protagonista di una significativa crescita nell’incidenza nei valori che, con il 4%, rappresenta per noi il punto di partenza per l’ulteriore sviluppo del mix assortimentale che siamo certi favorirà sempre maggiore appeal sulla nostra proposta”.   

E ancora, viene definito molto buono l’andamento delle specialità e delle eccellenze nazionali che, attraverso il brandFior Fiore”,  sono progredite a volume del 30% circa: “una crescita a due cifre che ci soddisfa. Va specificato che per i vincoli legati agli standard qualitativi, dai quali non deroghiamo, qualora il produttore, per ragioni stagionali, non riuscisse a confermare gli standard imposti dal brand, il prodotto sarebbe de-listato senza esitazione”.

La prima metà del 2017, conclude Mazzini, conferma il “vento” positivo delle vendite che crescono ancora rispetto a pari periodo 2016, condizionate dall’inflazione cumulata nei primi tre mesi dell’anno in relazione al maltempo che ha colpito il Sud Italia: “In questo arco temporale, è favorevole il trend di tutte le categorie più importanti del rank”. 

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