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giovedì 29 giugno 2017


Seminis, ortaggi sempre più resistenti e attrattivi

Pomodori, melanzane, peperoni, meloni, angurie, zucchine e finocchi. Un doppio filo collega lo sviluppo di questi prodotti: quello dell'attrattività e della resistenza. E' quanto emerso ieri nella stazione di ricerca Monsanto di Latina, dove Seminis ha accolto clienti e partner per presentare le nuove varietà e condividere le strategie del futuro.



Per i pomodori fari accesi su Eskol e Maraskino. “Il primo un rosso a grappolo di buon vigore, con uniformità di produzione e shelf life elevata – ha spiegato Giulio Bile, plant breeder di Monsanto – si adatta per trapianti primaverili ed estivi in tutta Italia. Il Maraskino è un tipo cocktail dalla grande adattabilità, lo si può coltivare 12 mesi all'anno ed è fondamentale per chi lavora con la Gdo”.



“Produzione elevata, eleganza del grappolo uniformità della pezzatura e un pacchetto di resistenze invidiabile sono le sue principali caratteristiche”, ha aggiunto Nunzio Guastella, technical development Monsanto per la Sicilia.
“Per i prossimi anni, in collaborazione con i colleghi breeder israeliani, stiamo sviluppando nuovi ciliegini sia per l'estate che per l'inverno – ha detto Bile – pomodori che mostrano una buona produttività, eleganza del grappolo e elevato grado zuccherino, oltre a una tolleranza alla spaccatura e a nuove resistenze”.



A proposito di innovazione varietale, Sylvaine Coulibaly, plant breeder pomodoro da mensa, ha spiegato che si presta molta attenzione al colore, alla pezzatura, all'uniformità del grappolo per quanto riguarda i parametri estetici; poi per le varietà invernali parametri importanti sono la conservabilità del pomodoro e il fatto che non si spacchi, per poi passare al tema del colore e del sapore.



Nell'open door di ieri Seminis ha dato spazio anche alla melanzana SV2162V. “E' il nuovo prodotto che arriva dopo Dalia, nostro cavallo di battaglia, melanzana rinomata e apprezzata – ha sottolineato Roberto Mantua, Td melanzana, pomodoro da industria e spinacio. “Da qualche anno stiamo spingendo questa nuova varietà che si caratterizza per l'assenza di spine sul calice, la consistenza, il colore scuro e la brillantezza. Mantenendo sempre l'alta produttività di Dalia, può essere coltivata sia in serra che in pieno campo”.



In Italia la coltivazione del melone gioca un ruolo importante. Come ha ricordato Elena Jones Evans, plant breeder, sono circa 20mila gli ettari destinati a questa coltura. “Qui a Latina cerchiamo di rispondere alle esigenze del mercato, ma ricordiamoci che i tempi per il miglioramento genetico sono lunghi. Cosa cerchiamo? Eleganza, retatura forte, la riga sulla sutura deve rimanere verde per far apparire più fresco il melone. Poi all'interno lavoriamo sul colore della polpa, la dimensione della cavità, sull'eliminazione della fermentazione e sul grado zuccherino. Per la pianta, infine, lavoriamo per introdurre più resistenze, anche agli afidi”.



Sulle varietà commercializzate da Seminis, Vanes Montanari (Td melone) ha ricordato la SV7881ML, una delle più precoci, adatta per trapianti in serra dal 25 febbraio a metà marzo. “Si caratterizza - ha detto - per una rete fine, una bella tenuta e una buona qualità  Il SV5448ML, il prodotto lanciato cinque anni fa e che ci ha permesso di entrare nel mercato del melone, ha una rete forte e spessa, rugosa, molto attraente. E' adatto per trapianti medio precoci, dal 10 al 25 marzo in serra e poi da aprile sotto tunnel”.



Una delle ultime varietà lanciate da Seminis è la SV9424ML, un prodotto per la piena estate, dalla pezzatura piccola  - da 1,2 a 1,6 chilogrammi – con il 75% della produzione che si concentra nella prima raccolta. Un frutto che ha importanti potenzialità commerciali”.
Ma la novità di quest'anno per i meloni Seminis si chiama Furbetto. “Non è troppo grosso e nasce per la lunga conservazione – ha proseguito Montanari – esternamente parte dal verde e vira verso il giallo, emana un leggero profumo e ha una maturazione concentrata. La polpa arancione è molto intensa, i trapianti si effettuano dai primi di maggio a fine giugno. Si distingue per uniformità e grande tenuta. Il prossimo anno, invece, lanceremo nuovi meloni: uno precocissimo, che scarica subito i suoi frutti e all'interno di un'organizzazione commerciale può essere interessante avere la maggior parte dei volumi nella prima settimana di raccolta; inoltre ha un ottimo sapore, con grado brix elevato. L'ultima novità, invece, è paragonabile al SV5448ML ma con la resistenza all'oidio completa e anche agli afidi”.



Sul fronte delle angurie l'azienda sementiera punta a giocare d'anticipo con due nuove varietà: Reya e Afrodita.



Per quanto riguarda i peperoni, Seminis lavora per sviluppare varietà piatte, che si possono prestare sia al taglio che al consumo su griglia, strategiche per i mercati del Nord Europa. “Il classico corno pescarese, per esempio, lo stiamo adattando per questo doppio uso – ha fatto notare Salvatore Cascino, Td peperoni per Monsanto – Abbiamo una nuova varietà in sviluppo che, se risponderà positivamente come pensiamo alla prova allargata, l'anno prossimo sarà commercializzata: ha una buona precocità, garantisce continuità nella produzione e ha una maggiore resistenza alla fitoftora”.



Una crop tipicamente italiana e non a caso a Latina Monsanto concentra la ricerca sul finocchio. Luca Pallottini, responsabile del progetto finocchio, ha ricordato che la varietà che dà più soddisfazione è la SV5057FM. “Ha un bulbo rotondo e pesante che nessun'altra varietà, nello stesso periodo di raccolta, ha: il grumolo è molto rotondo e attraente, serrato in sommità e con un'ottima tenuta di campo. Un bel vantaggio per l'agricoltore che ha più tempo a disposizione per la raccolta. Quest'anno – ha proseguito Pallottini – stiamo introducendo il SV2148FF, provato in tutta Italia per il ciclo autunno-invernale e che ha dato ottimi risultati. Ha una pasta bianca sfumata di verse, proprio quello che richiede il mercato: buona pezzatura, ben serrato, buona rusticità della pianta, ma soprattutto cresce rotondo sin da piccolo”.



Infine le zucchine. Da circa un anno e mezzo il programma di sviluppo è stato preso in mano dal breeder Marco Napolitano. “In Italia lavoriamo sul verde, sia per serra che per il pieno campo; sulla tipologia greyzini e sulla romanesca, su cui con Romolo siamo leader. Nella stazione di ricerca di Latina ci concentriamo sul mercato interno, questo ci permette di essere a stretto contatto con i produttori, tra l'altro in un'area fortemente vocata. Nella ricerca ci focalizziamo su produttività, sul vigore e il portamento della pianta, la resistenza alle malattie e poi forma, colore e tenuta del fiore”.



Per il pieno campo, Seminis propone SV9494YG. “Una varietà scura, liscia, resistente ai virus – ha evidenziato Sandro Colecchia, Td zucchino – Presenta un frutto meno clavato che quando cresce lo fa in lunghezza, caratteristica apprezzata dal mercato”.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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