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lunedì 15 maggio 2017


In 39mila a Macfrut, tra le novità del 2018 anche il Tropical fruit congress

Veneto, radicchio e Colombia come "partner", una giornata dedicata alla frutta tropicale come principale novità: nell'ultima giornata di fiera, quella di venerdì, Macfrut ha scoperto le carte dell'edizione 2018, confermata nella sede (Rimini) e nel periodo di svolgimento (maggio, dal 9 all'11). La rassegna sarà anticipata - probabilmente alla vigilia - dal primo Tropical fruit congress, evento pensato per mettere a fuoco a 360 gradi, dalla produzione al trasporto alla distribuzione, un comparto ancora misconosciuto, soprattutto tra i consumatori.

"Macfrut è e vuole essere sempre più una fiera diversa e dinamica, di contenuto, un hub per promuovere l'internazionalizzazione della filiera di un settore in grande sviluppo", ha esordito Renzo Piraccini nel tirare le somme della 34esima edizione. "In occasione dell'inaugurazione di mercoledì il viceministro Andrea Olivero ha detto che uniti si vince e garantito il sostegno del Governo: proprio nei giorni scorsi abbiamo ottenuto il contributo per la promozione dell'Ice per il 2018 e questo ci permetterà di lavorare al meglio e puntare ancora di più sull'internazionalizzazione". 

E poi, parlando della concomitante Fruit&Veg Innovation di Milano: "spero sia finita questa telenovela delle fiere, è perfino imbarazzante trovare una risposta giusta quando mi chiedono un parere. Macfrut ha un potenziale incredibile, superiamo le incomprensioni, mettiamoci insieme a livello di filiera". Il prossimo anno, peraltro, Macfrut si svolgerà negli stessi giorni del Cibus di Parma, in calendario dal 7 al 10 maggio 2018.

I dati di questa edizione, come si legge in un comunicato, sono tutti positivi: insieme a superficie espositiva ed espositori sono aumentati anche, sia pur di poco, i visitatori (dai 38mila della scorsa edizione a 39mila) e in particolare quelli esteri, arrivati al 25% del totale. "Siamo molto soddisfatti, grazie a tutti coloro che hanno dimostrato di credere nel nostro progetto", il commento di Piraccini.



Il patron di Macfrut, nella conferenza stampa, non ha nascosto che "il cambio del periodo di svolgimento da settembre a maggio ha creato dei problemi, ma il risultato è comunque positivo". Quindi, entrando nel dettaglio della prossima edizione: "La regione di riferimento sarà il Veneto, che ha dimostrato come sia possibile trasformare un prodotto povero qual era il radicchio fino a pochi anni fa, in simbolo di eccellenza; Paese partner la Colombia, paradiso della biodiversità che ha superato la fase turbolenta e ha grandi prospettive". 

"Gli obiettivi restano sempre l'innovazione e l'internazionalizzazione - ha aggiunto il presidente di Cesena Fiera - nei nostri roadshow con gli stakeholder punteremo su Est Europa, Centro-Sud America e soprattutto Africa: andremo in Kazakistan, Ubzekistan, Etiopia, Angola, Paesi per i quali l'Italia può diventare un hub, assumendo per il Sud Europa quel ruolo di riferimento che ha l'Olanda per il Nord del Continente. E poi in Cile Colombia".

Un Paese quest'ultimo, come ha sottolineato l'ambasciatore colombiano a Roma, Juan Mesa Zuleta, "in netta crescita dopo la conclusione della guerra civile: negli ultimi sei anni sono stati creati tre milioni di posti di lavoro e si è ridotta la povertà, il settore agricolo si è sviluppato, export e investimenti esteri sono raddoppiati nell'ultimo decennio, il turismo ha ottenuto lo stesso risultato in sei anni". E ancora: "Il Pil nel 2016 è aumentato del 2%, la previsione per il 2017 è di un più 2,5%", ha proseguito l'ambasciatore. La fine delle ostilità garantirà un plus ulteriore stimato tra l'1,1 e l'1,9% l'anno mentre nel prossimo decennio il settore agricolo dovrebbe progredire del 22%".

Da sinistra Turoni, Bertoldo, Mesa Zuleta; a partire da destra, Piraccini e Lucchi 

La Colombia importa 350mila tonnellate annue di frutta, con 100mila tonnellate di mele che provengono anche dall'Europa e dall'Italia. Buone prospettive anche per il kiwi. A livello produttivo esprime circa nove milioni di tonnellate annue di ortofrutta, di cui 1,8 milioni esportate, prevalentemente banane, mentre crescono altre tipologie di frutta tropicale come l’avocadoPerché, come ha spiegato Piraccini "oggi il commercio di ortofrutta viaggia su container, non più in navi stiva, per cui si è abbassata la soglia di accesso al mercato internazionale ed è più semplice diversificare".

La rappresentante dell'assessorato all'agricoltura della Regione Veneto, Veronica Bertoldo ha ringraziato Macfrut per la doppia partnership (territorio e prodotto) ricordando che "il Veneto è terra di radicchi, vanta più del 50% della produzione italiana di un ortaggio diventato d'eccellenza e conosciuto a livello internazionale grazie anche all'Igp: facendo gioco di squadra siamo riusciti a passare da 300 a tremila ettari dedicati solo nel Trevigiano, 10mila considerando l'intero territorio".


Enrico Turoni, presidente di Cermac (Consorzio per l’Internazionalizzazione che associa aziende produttrici di macchine, attrezzature, tecnologie, componenti e accessori per l’agricoltura e in particolare per l’ortofrutta), ha definito "molto interessanti le idee per il prossimo anno, a partire dal Tropical fruit congress, che porterà più importatori e buyer: Macfrut si sta rivelando molto importante per internazionalizzare, le tecnologie ne stanno beneficiando e iniziative come Macfrut in campo garantiscono valore aggiunto". Proprio Macfrut in campo l'anno prossimo sarà confermato, così come New Retail Solution, dedicato al punto vendita del futuro, che riserverà una peculiare attenzione al nuovo modo di esporre la frutta tropicale e Macfrut Bio, in collaborazione con il Ccpb.

Sulle date si è infine soffermato il sindaco di Cesena Paolo Lucchi: "Nei sette mesi e mezzo trascorsi tra l'edizione 2016 e quella attuale si è rischiato molto visti i tempi strettissimi, ma alla fine abbiamo ottenuto un risultato importante: la sfida è stata vinta".

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