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martedì 14 marzo 2017


Riforma Ortofrutta: primo step ufficiale della Commissione

La Commissione europea ha adottato ieri lo schema di regolamento delegato di riforma dell'Organizzazione comune di mercato. Parlamento e Consiglio europeo potranno sollevare eventuali osservazioni entro due mesi, dopodiché il regolamento delegato sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà immediatamente in vigore.

A conclusione di una revisione biennale condotta nell’ambito dell’iniziativa “Legiferare meglio” della Commissione Juncker, le Organizzazioni di produttori (Op) di ortofrutta beneficeranno di regole più semplici, oneri amministrativi ridotti e un maggior sostegno finanziario in periodi di crisi. La versione aggiornata e semplificata del regolamento delegato sul settore ortofrutticolo europeo potenzierà infatti il ruolo delle Op rendendole più attraenti per i non aderenti e, allo stesso tempo, migliorerà il funzionamento dell’attuale regime di gestione del mercato.

“Nel contesto dell’agricoltura e della produzione alimentare europea – ha dichiarato il Commissario europeo per l’agricoltura, Phil Hogan - il settore ortofrutticolo è di vitale importanza. La Commissione europea sostiene e continuerà a sostenere il settore. È altrettanto essenziale che milioni di agricoltori che producono alcuni tra gli alimenti di più alta qualità al mondo ricevano un compenso adeguato per i loro sforzi e che i consumatori continuino ad avere accesso a questi prodotti”.

Ogni anno 3,4 milioni di aziende europee, ossia quasi un quarto di tutte le aziende dell’Unione, producono ortofrutta per un valore di circa 47 miliardi di euro. Secondo gli ultimi dati disponibili, le Op sono circa 1.500 e concentrano la metà della produzione ortofrutticola comunitaria.
Oltre che degli aiuti diretti e del cofinanziamento di progetti di sviluppo rurale da parte dell’UE, i produttori ortofrutticoli hanno beneficiato di misure eccezionali di sostegno per un totale di 430 milioni di euro da quando, nell’agosto 2014, la Russia ha imposto l’embargo sulle esportazioni agroalimentari comunitarie. La Commissione europea fornisce poi alle Op finanziamenti supplementari per quasi 700 milioni all’anno.

In aggiunta all’attuale aiuto di mercato, le nuove regole aumenteranno innanzitutto il sostegno disponibile per i ritiri dal mercato nel settore ortofrutticolo: i prezzi di ritiro saliranno dal 30% al 40% del prezzo medio di mercato dell’UE negli ultimi cinque anni per la distribuzione gratuita e dal 20% al 30% per i ritiri destinati ad altri scopi (produzione di compost, mangimi, distillazione ecc.).

In secondo luogo, l’Ue ha anche promesso di incrementare l’attrattiva esercitata dalle Op nel settore ortofrutticolo sui produttori attualmente non aderenti, chiarendo meglio quali azioni delle Op potranno beneficiare di finanziamenti dell’UE (ad esempio gli investimenti nelle tecnologie o nel miglioramento della qualità) e fissando una percentuale massima del 25% per i prodotti che possono essere commercializzati al di fuori dell’organizzazione stessa. Anche se i membri sono incoraggiati a consegnare l’intera produzione alla propria Op perché la commercializzi per loro conto, molti effettuano anche vendite dirette ai consumatori. Incoraggiare le filiere corte è una proposta centrale della Commissione ma - mentre il regolamento vigente si limita a fissare una soglia minima e lascia ai singoli Stati membri il compito di fissare i rispettivi massimali - le nuove norme introdurranno una maggiore coerenza.

Le nuove regole, poi, renderanno più semplice e chiara la normativa sulle Op transnazionali e le loro associazioni. Queste organizzazioni sono cruciali per l’internazionalizzazione del settore, non solo perché contribuiscono a offrire agli agricoltori un maggiore accesso al mercato per i loro prodotti, ma anche perché garantiscono che il valore aggiunto generato dall’aumento delle esportazioni sia restituito agli agricoltori. Per semplificare e chiarire i pagamenti effettuati alle organizzazioni internazionali, ad esempio, i controlli e i pagamenti sono ora collegati al territorio in cui agisce l’organizzazione transnazionale.

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