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venerdì 17 febbraio 2017


Quarta gamma, l’innovazione Syngenta si presenta

Syngenta ha di recente organizzato la sua prima giornata interamente dedicata a babyleaf e lattughe per la quarta gamma, alla quale hanno partecipato i più importanti produttori e confezionatori del settore.

Una panoramica a 360 gradi sul segmento che ha interessato tutte le fasi della produzione. A partire dal campo, con la visita all’Azienda agricola Alfano Tommaso di Battipaglia (Salerno) dove i partecipanti hanno potuto vedere da vicino l’intera gamma babyleaf  di Syngenta: dalla baby iceberg Crispita ai baby lattughini tipo batavia bionda (Dorita) e verde (Annabita); dalle baby batavia rosse (Claudita e Juanita) alla baby lattuga tango Stellita, fino al nuovo spinacino El Prado, totalmente resistente a peronospora.



"Ho introdotto nel mio piano di coltivazione Crispita, la baby iceberg croccante per tutte le stagioni, già da qualche anno perché cercavo una varietà dalle caratteristiche specifiche che si distinguesse dai normali lattughini – ha spiegato a Italiafruit News Antonio Alfano, titolare dell'azienda che ha ospitato la giornata - Il suo gusto dolce tipo iceberg e l'eccezionale croccantezza stanno ricevendo ottimi riscontri da parte dei miei clienti”.

Ma, sfogliando il catalogo babyleaf 2017 (clicca qui), tutta l’offerta di Syngenta sembra distinguersi per caratteristiche specifiche. Che, in campo come sullo scaffale, potrebbero fare la differenza: rese eccellenti, elevata uniformità di crescita, resistenze alle principali malattie.

Ad esempio, Dorita, batavia dal colore biondo brillante senza ingiallimenti, è indicata per produzioni primaverili ed estive. Presenta margine ondulato e gambero stretto e - soprattutto - eccellente resa, ottima sanità, uniformità di crescita ed elevata resistenza a Fusarium.
Annabita, batavia dal colore verde brillante, si caratterizza per l’ottima precocità per il ciclo invernale e la tipica arricciatura della batavia. Eccellente anche l’uniformità di crescita.
Le baby batavia dalla colorazione rosso carico, Claudita e Juanita (quest’ultima per il ciclo primaverile-estivo), giocano la carta dell’ottima resa e della resistenza elevata a Fusarium. Claudita poi è anche totalmente resistente alla bremia. Carattere che condivide con Stellita, la lattuga babyleaf tipo tango che mostra buona precocità per cicli invernali e primaverili ed eccellente uniformità di crescita. El Prado è uno spinacino dal ciclo medio-tardivo per raccolte autunnali e primaverili con foglia intermedia medio-bollosa, spessa, resistente ed elastica, che presenta resistenza completa a peronospora.

“Nel mercato delle insalate, sempre più moderno e competitivo, è necessaria una buona dose di innovazione per avere successo, per rispondere alle mutevoli preferenze dei consumatori e per soddisfare i requisiti dell’intera filiera - ha dichiarato Filippo Urbinati, product manager Leafy&Brassica Syngenta - I nostri rigorosi processi di Ricerca & Sviluppo e la nostra specializzazione sulle colture orticole ci permettono di introdurre sul mercato varietà che sono garanzia di ottime prestazioni”. Clicca qui per maggiori info.

Dalla qualità della materia prima, alle dinamiche di mercato. Syngenta ha invitato Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna e managing director di Agroter Group, per un’analisi del mercato, dei consumi e, in particolare, del ruolo che l’innovazione varietale può assumere come motore di crescita e opportunità per la quarta gamma.



L’impatto dell’innovazione è presto detto: le nuove referenze, che nel 2014 pesavano il 4% in valore del mercato della quarta gamma, l’anno scorso hanno interessato l’8% del mercato. Non solo: nuove e nuovissime proposte insieme concentrano il 13% del fatturato, anche se – spesso – i nuovi lanci sono avvenuti con prezzo più basso rispetto alla media di mercato.

Per quanto riguarda la percezione della categoria, Della Casa ha poi ricordato come un terzo dei consumatori non riesca a dare una segmentazione per i prodotti di quarta e quinta gamma, mentre gli altri due terzi suddividerebbero lo scaffale in insalate semplici, rucola, insalate miste (Fresh-Cat-Man, Università di Bologna).



Secondo la ricerca condotta da Monitor Ortofrutta 2016 e la start-up Brain Signs dell’Università Sapienza di Roma, presentata a Milano lo scorso dicembre, lo scaffale refrigerato rappresenta il momento meno piacevole dell’acquisto: è “freddo”, richiede tanta concentrazione e restituisce poche emozioni. Bisognerà quindi facilitare la comparazione tra i prodotti e la visibilità dell’assortimento con dispaly intuitivi e, poi, puntare su gestione ed emozione. Insomma, servono nuove chiavi di categorizzazione comprensibili al cliente, sia come concept che come esposizione.

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