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mercoledì 18 gennaio 2017


Svezia e Olanda scelgono le etichette al laser per frutta e verdura

In Svezia e in Olanda i principali grossisti di frutta e verdura stanno sperimentando nuove soluzioni per rimuovere i bollini adesivi applicati sulla buccia e risparmiare, così, chilometri di plastica adesiva. Con effetti positivi anche sull’inquinamento ambientale.

A testare su larga scala questa tecnologia, per ora, sono il grossista olandese Nature&More e la catena di supermercati svedesi Ica. La cosiddetta marchiatura naturale (in inglese "natural branding") è realizzata togliendo pigmenti dall’epidermide del prodotto con la luce pulsata. Una volta sbucciato, quindi, il frutto si presenta integro sia dal punto di vista estetico che organolettico.

E l'ambiente ne trae giovamento: “Solo sugli avocado risparmiamo qualcosa come 200 chilometri di nastro adesivo” ha confermato al Guardian un dirigente del supermercato svedese Ica. Irrisorio l'impatto anche per quanto riguarda le emissione di anidride carbonica: il laser ne produce meno dell'1% rispetto agli sticker.



In Italia, l’azienda mantovana Meccanica Malavasi dal 2011 produce l’innovativo sistema di marcatura laser FruiTatoo, che lascia un vero e proprio tatuaggio superficiale, senza provocare nessun tipo di danno al frutto. “La decennale esperienza dei nostri tecnici nel settore laser ci ha permesso di realizzare un prodotto innovativo, in grado di suggellare con un marchio indelebile molti tipi di frutta e anche alcuni ortaggi – spiega a Italiafruit News uno dei tre soci, Enrico Malavasi - Con il nostro marcatore è possibile scrivere, oltre al proprio marchio, anche un codice aziendale che permette la rintracciabilità del lotto, così da poter ricostruire la storia dei singoli frutti”.

“Forse all’inizio i tempi erano prematuri – ricorda Malavasi – ma la grande diffusione dei laser in molti altri settori, dalla medicina all’estetica, sta vincendo l’iniziale diffidenza. Anche perché i risultati raggiunti su alcuni frutti, quali meloni, angurie, zucche e, soprattutto, kiwi (la cui epidermide tomentosa rende difficile l’applicazione del bollino, ndr) sono eccellenti”.

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