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martedì 10 gennaio 2017


Ecco i vuoti da colmare nel reparto ortofrutta

Oggi nasce “Secondo Loro”, uno strumento che vi mettiamo a disposizione per approfondire il rapporto fra i consumatori e l'ortofrutta. Lo avevamo annunciato ieri tra le novità del 2017 di Italiafruit News (clicca qui per leggere l’articolo) ed oggi ecco la prima ricerca online svolta dal Monitor Ortofrutta di Agroter in collaborazione con Toluna: abbiamo chiesto ai consumatori quali tipologie di prodotti vorrebbero trovare maggiormente presenti nel reparto ortofrutta del punto vendita dove abitualmente fanno la spesa. E la stragrande maggioranza di loro spinge per prodotti Made in Italy e locali. Un driver d’acquisto importante su cui forse non si è ancora investito a dovere.

Secondo Loro” si alternerà con “Secondo Voi”, una serie di sondaggi periodici che saranno rivolti ai nostri lettori – quindi agli operatori del settore ortofrutticolo - sui principali temi strategici e di attualità del comparto. Attraverso queste due rubriche cercheremo di leggere, interpretare e anticipare i principali trend che interessano il mondo dell’ortofrutta.

Fatta questa premessa, utile a inquadrare il nuovo lavoro di ricerca del Monitor Ortofrutta di Agroter che potrete leggere in esclusiva su Italiafruit News, passiamo ad analizzare nel dettaglio la prima ricerca online rivolta ai consumatori.

Il Made in Italy e il locale i più ricercati. Il 95% del campione ha risposto che vorrebbe una maggiore disponibilità di prodotti Made in Italy e di prodotti locali. La chiave della territorialità è un fattore che ispira fiducia, dà sicurezza e supera il tasso di richiesta di più prodotti biologici (alto, ma fermo al 77%). Il concetto dell’italianità per il consumatore è un valore aggiunto, lo deve essere anche per la produzione e la Gdo.



Salute e benessere in primo piano. Tra i bisogni da colmare nei reparti ortofrutta la maggiore presenza di prodotti senza residui di trattamenti chimici occupa un posto di rilievo: la richiede il 91% del campione. Salubrità, dunque. Ma anche salute, visto che l’85% fa poi presente di volere più prodotti che aiutino il benessere. Proprio il benessere può essere un’interessante chiave di segmentazione dell’offerta; mentre in cima all’agenda dei produttori e dei distributori, per il 2017 ci dovrebbe essere un’azione congiunta su come rassicurare il consumatore e comunicare la salubrità dei prodotti ortofrutticoli.

I consumatori vogliono convenienza. E qui finiamo nelle tasche di chi si occupa degli acquisti domestici. Il perdurare della crisi economica nel nostro Paese si riflette nelle risposte al nostro sondaggio. Infatti ben l’86% dei consumatori vorrebbe poter scegliere tra più confezioni convenienza, cioè confezioni con maggiori quantità a prezzi unitari minori, da non confondere con prezzi bassi. Una maggiore disponibilità di prodotti premium, invece, è richiesta dal 57% del campione. I grandi formati andrebbero quindi rivalutati, possono avere ancora una presa importante sui consumatori.

Equosolidale, un valore da espandere. Il 73% del campione vorrebbe più prodotti equosolidali: una forma di commercio che in ortofrutta finora è stata confinata a banane e ananas, ma che potrebbe invece essere ampliata ad altri prodotti. Il valore di sostenibilità economica e sociale insito nel fair trade fa presa sulle persone e andrebbe sfruttato maggiormente. Il desiderio di avere più prodotti equosolidali, per esempio, è maggiore di quello di prodotti già lavati e tagliati (62%) o dei prodotti esotici (54%), che nel periodo natalizio hanno subito gli effetti di una forte campagna mediatica in favore della frutta di stagione.

La ricerca del Monitor Ortofrutta di Agroter ha quindi messo in luce i vuoti da colmare nel reparto ortofrutta. Tra l’altro la rankizzazione dei bisogni dei consumatori è in linea con i trend emersi nel Rapporto Coop 2017, dove il carrello della spesa alimentare premia la ricerca del benessere, con prodotti sani, gustosi e che fanno bene alla salute.

Il Monitor Ortofrutta di Agroter, avviato nel 2006, è l’unica analisi continuativa di lungo periodo sull’evoluzione dei consumi di ortofrutta e dell’acquisto di frutta e verdura in Italia. Dal 2016, grazie alla partnership con Toluna, il monitor si arricchisce di un nuovo ramo consistente in un campione di 1000 responsabili acquisti rappresentativi della popolazione italiana, intervistati tramite metodologia Cawi.

Hanno curato la ricerca Michele Dall’Olio e Francesco Ricchieri.


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