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martedì 13 dicembre 2016


Arance da industria, Coca-Cola finanzia ricerca in Argentina

Coca-Cola investe nella filiera agrumicola argentina con un piano che guarda ai prossimi sei anni. L'annuncio è stato fatto durante la trentanovesima edizione della Fiesta Nacional de la Citricultura che si è conclusa nella città di Concordia domenica scorsa.

La multinazionale ha stretto un accordo di cooperazione con l'Istituto nazionale di tecnologia agricola per collaborare alla diversificazione varietale nella produzione di arance destinate alla lavorazione industriale. A tale progetto Coca-Cola destinerà nei prossimi sei anni 635mila dollari. Inoltre il colosso internazionale ha annunciato di voler triplicare l'acquisto di succo d'arancia concentrato per il mercato argentino entro il 2025, passando da  6mila a 18mila tonnellate. Infine con l'Associazione degli agrumicoltori di Concordia finanzierà il recupero di oltre 3.500 ettari di agrumeti colpiti dal Citrus greening.

“Tutte queste azioni rafforzano l'impegno della nostra azienda con il settore agrumicolo e con tutto il Paese. Coca-Cola ogni anno acquista succhi concentrati per più di 250 milioni di dollari in Argentina, sia per il mercato locale che per l'esportazione. Tale importo è equivalente a oltre 42mila tonnellate di succo di frutta concentrato”, ha spiegato Michel Davidovich, general manager di Coca-Cola per Argentina, Paraguay e Uruguay.

Secondo un rapporto commissionato da Coca-Cola, la multinazionale ogni anno acquista il 60% della produzione argentina di succo d'arancia concentrato, il 30% di succo di limone e pompelmo, per un totale di 80.000 tonnellate di arance, 15.000 tonnellate di pompelmi e 170.000 di limoni. Tutto questo genera lavoro per 20.000 persone.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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