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martedì 29 novembre 2016


Mutti, Targhe d'Oro per i produttori del Sud Italia

Per il secondo anno consecutivo, Mutti premia le specialita` tipiche del Sud Italia, attribuendo ai migliori conferenti dello stabilimento di Fiordagosto (Salerno) le Targhe d’Oro, il riconoscimento destinato ai migliori produttori di pomodoro lungo, ciliegino e tondo selezionati tra gli oltre 214 conferenti dello stabilimento.

Quest’anno, a salire sul gradino piu` alto del podio nella categoria “pomodoro lungo” e` stata l’azienda agricola Maria Teresa Russo di Apricena (Foggia), nella categoria “pomodoro ciliegino” l’azienda agricola Pietro Monaco di San Severo (Foggia) e nella categoria “pomodoro tondo” l’azienda agricola Farroni Agricoltura di Tarquinia (Viterbo).

Il viaggio verso l’ambito riconoscimento, che oltre al prestigio mette in palio un bonus monetario, comincia ad inizio anno quando Mutti sigla contratti di coltivazione con il mondo agricolo fissando in largo anticipo le quantita`, il prezzo base e i parametri di qualita`. Da quel momento in poi, gli agricoltori intraprendono un lungo percorso, che terminera` solo a campagna conclusa.

Le Targhe d’Oro Mutti confermano la volonta` dell’azienda di crescere anche al Sud Italia e il suo impegno a mantenere sempre standard di qualita` elevatissimi, con un’attenzione speciale alla filiera e ai suoi protagonisti, gli agricoltori. Per questa ragione, Mutti ha deciso, come avviene ormai da 17 anni con il Pomodorino d’Oro per i conferitori dello stabilimento di Parma, di celebrare l’eccellenza, premiando gli agricoltori che si impegnano a fornire all’Azienda le migliori specialita` di pomodoro del Sud Italia.

“La produzione dello stabilimento di Fiordagosto, dopo solo tre campagne, rappresenta gia` il 13% del totale e la maggior parte delle aziende agricole che conferiscono il pomodoro allo stabilimento sono situate principalmente in Puglia (78%), Toscana (8%), Campania (7%), Basilicata (4%), Abruzzo, Lazio e Molise (3%). Numeri che attestano lo sforzo continuo e costante nella ricerca dell’eccellenza in ogni aspetto, da Nord a Sud. L’obiettivo di Mutti e` da sempre quello di portare il pomodoro alla sua massima espressione qualitativa, offrendo al consumatore un prodotto di qualita` superiore”, spiega Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti Spa.

Mutti conferma cosi` che la qualita` del prodotto e dei processi produttivi rappresentano da sempre valori irrinunciabili: sin dal ’99 l’azienda certifica, prima in Italia, i propri prodotti con il marchio “Produzione Integrata Certificata”; nel 2001 si e` aggiunta anche la dichiarazione “non OGM”, certificazione che prevede un doppio controllo, sulle operazioni agricole e sulle piantine, sul pomodoro fresco e sul prodotto finito.

L’eccellenza Mutti non trascura neppure l’ambiente. Grazie alla consolidata partnership con il Wwf, attiva dal 2010, e all’attivita` di monitoraggio dell’impronta idrica, condotta dal Centro Euro Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc), Mutti ha raggiunto importanti risultati. Il traguardo fissato nel 2010, ossia la riduzione dell’impronta idrica della filiera Mutti del 3%, non soltanto e` stato raggiunto, ma superato raggiungendo il 4,6%.

Infine, per agevolare l’adozione del disciplinare di produzione integrata certificata e renderlo ancora piu` efficaci, Mutti mette a disposizione di tutti i produttori un sistema di supporto alle decisioni, per utenti registrati, sviluppato da Horta, uno spin off dell’Universita` Cattolica di Piacenza, denominato pomodoro.net che ha lo scopo di facilitare l’accesso alle piu` avanzate tecnologie per la coltivazione del pomodoro.

Fonte: Ufficio stampa Mutti


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