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giovedì 27 ottobre 2016


Ma Coldiretti gongola: km zero sempre più gettonato

Mentre il Censis delinea uno scenario tutt'altro che esaltante per i consumi di ortofrutta (cliccare qui per leggere), Coldiretti snocciola numeri "monstre" per la vendita diretta: 43,4 milioni di persone, pari a oltre il 70% degli italiani, stando alla confederazione presieduta da Roberto Moncalvo (foto), acquistano prodotti locali e a chilometri zero, 18 milioni dei quali "regolarmente" e 25,4 milioni di tanto in tanto con una "decisa tendenza a caratterizzare la spesa dal punto di vista qualitativo, salutistico ma anche etico". Km zero per grandi e piccini, dunque. 
 
Il 40,7% degli abitanti dello Stivale, sottolinea ancora Coldiretti, considera i prodotti a chilometro zero una garanzia di freschezza e sicurezza in cucina e il 38,9% li ritiene essere anche una soluzione per sostenere l’economia e lo sviluppo locale
 
In questo quadro, per Coldiretti "va letto il successo dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in netta controtendenza rispetto alla chiusura dei negozi alimentari tradizionali: vengono scelti per trovare prodotti locali del territorio messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità dei prodotti in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze".



Oltre a ciò, aggiunge Coldiretti, nei mercati dei contadini è possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione che non trovano spazi nei normali canali di vendita "dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte".
 
Per Moncalvo, ancora, "l’Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con proprio marchio del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica alla quale vanno riferimento oggi quasi ventimila agricoltori". 

Una rete composta, stando a Coldiretti, da 9.030 fattorie, 1.135 mercati, e 171 botteghe, cui si aggiungono 485 ristoranti, 211 orti urbani e 34 punti di street food, dove arrivano prodotti coltivati su circa 200mila ettari di terreno. "I mercati contadini in Italia sono diventati non solo luogo di consumo ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”, conclude Coldiretti. 

Un "fenomeno" che sicuramente continua a suscitare interesse e a guadagnare spazio: è dei giorni la notizia che "La Spesa in Campagna", l'associazione per la promozione della vendita diretta della Cia-Agricoltori Italiani ha inaugurato la sua prima "vetrina" nel centro di Roma, dove è possibile acquistare prodotti direttamente dalle aziende agricole. 

Ma i dettaglianti ortofrutticoli da tempo sollevano perplessità: dopo un primo semestre in chiaroscuro per i "fruttivendoli" (cliccare qui per leggere) la presidente della Fida, Donatella Prampolini, nell'evidenziare che i "fruttivendoli" debbono puntare sulla qualità del servizio e sulla specializzazione di funzione per agganciare la ripresa dei consumi, chiede parità di condizioni normative e fiscali. E considera prioritario "affrontare il tema della pressione fiscale, che rimane un fattore di ostacolo alla crescita dei negozi al dettaglio".

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