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lunedì 5 settembre 2016


Pil agricolo, secondo trimestre positivo: i commenti

Agricoltura in evidenza nel secondo trimestre del 2016: il settore primario fa registrare il maggiore rialzo del Pil con un incremento tendenziale dell’1,8% del valore aggiunto, doppio rispetto all’industria (+0,6%) e ai servizi (+0,8%).  E’ quanto emerge da un’analisi del Centro Studi della Cia-Agricoltori Italiani in merito ai dati Istat diffusi sui conti trimestrali, che parlano di crescita “zero” del Prodotto interno lordo a livello congiunturale ed evidenziano l’aumento dello 0,8% su base annua. 

Per il ministro Maurizio Martina "i dati confermano la centralità e l'importanza del settore all'interno del sistema economico del nostro Paese: la crescita tendenziale nello scorso anno è risultata positiva nel solo comparto primario a testimonianza delle potenzialità che esso può esprimere, anche in un momento di crisi economica. Sono convinto che l'apporto dell'agricoltura all'economia italiana sia fondamentale, ora dobbiamo andare avanti spediti con provvedimenti utili a sostegno delle imprese e di tutto il comparto".
       
"Si tratta di una nuova conferma della vitalità e della tempra delle imprese agricole -sottolinea il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino- che continuano a sostenere la ripresa del Paese, pur in presenza di tanti ostacoli economici. Il settore continua a confrontarsi con problemi e difficoltà ben lontani dall’essere risolti, in primis il crollo dei prezzi sui campi".

Come evidenziano le elaborazioni del Centro Studi di Confagricoltura anche il primo semestre dell’anno per il valore aggiunto agricolo, a prezzi costanti, ha visto un incremento dell’1,3% per cento rispetto al primo semestre del 2015; un aumento significativo che prosegue il trend di miglioramento dei conti del settore che già avevano segnato un +3,8% del valore aggiunto di settore rispetto al 2014.

“In questi primi mesi dell’anno è stata creata più ricchezza nel settore agricolo – commenta Confagricoltura – a conferma di alcune tendenze positive dei mercati che, se si eccettuano le situazioni di particolare crisi, stanno reagendo e migliorando le ragioni di scambio per gli agricoltori con un positivo effetto sulla redditività, data da una contenuta flessione di alcune voci di costo, in particolare di quelle legate al mercato petrolifero.”

“La crescita del settore agricolo conferma le enormi potenzialità del settore che però - sottolinea la Coldiretti – deve combattere la pressione delle distorsioni di filiera e il flusso delle importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale alla produzione nazionale perché vengono spacciati come Made in Italy per la mancanza di indicazione chiara sull’origine in etichetta”.

Critico Rocco Tiso di Confeuro: "il governo – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – perde ancora una volta l’occasione per fare un minimo di autocritica e, anzi, attraverso le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, pretende addirittura di “correggere” l’Istat che parla di crescita zero per il Paese".



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