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martedì 26 luglio 2016


Premio europeo per la confettura in tubetto

La confettura nel tubetto d'alluminio ha vinto il “World Tube Congress 2016” organizzato a  Düsseldorf dall'Etma, l'associazione europea dei produttori di tubetti. E la creazione, sia del contenitore che del contenuto, è tutta italiana. Il tubetto, infatti, è stato realizzato da La Metallurgica di Albignano d’Adda, alle porte di Milano, tra i principali produttori di tubetti deformabili in alluminio e operativa dal 1947; mentre la confettura è prodotta da una giovane start-up bergamasca FruitAma.

L'idea della confettura in tubetto è di Flavio Amaglio, ormai ex broker assicurativo che, un anno e mezzo fa, preso dalla voglia di reinventarsi e produrre qualche cosa di nuovo, ha avuto questa intuizione. Tutto è nato quasi come un gioco, un secondo lavoro da portare avanti nei momenti liberi, il desiderio di innovare un mercato saturo e tradizionale come quello delle confetture. E così, oltre alla qualità del prodotto, ha pensato bene di puntare su un packaging innovativo, di impatto, capace di catturare la curiosità dei consumatori. La realizzazione de La Metallurgica risponde proprio a questi obiettivi e il premio ricevuto lo dimostra: la stampa digitale e fotorealistica conferisce a ogni singolo tubetto unicità e rende possibili anche piccole produzioni.



“Il tubetto, sia per la sua praticità che per il suo valore estetico, si sta rivelando un'idea vincente”, spiega a Italiafruit News Roberto Amaglio, che col cugino Flavio gestisce FruitAma. “Tutto è partito in un piccolo laboratorio di Casazza (Bergamo), sotto l'ufficio di Flavio, con un macchinario che, tra la dosatura e la timbratura, impiegava un minuto per preparare un tubetto di confettura. Riuscivamo a fare 400 tubetti alla settimana... Era quasi un gioco, una produzione da portare agli amici e a qualche cliente. Poi – prosegue l'imprenditore – nel novembre scorso abbiamo percepito di avere qualche cosa di grosso tra le mani: alla Fiera Agenti di Milano i nostri tubetti hanno riscosso un grande interesse e da quel momento abbiamo spinto sugli investimenti, con nuovi macchinari per l'intubettamento e la produzione di confettura, in modo da aumentare i nostri volumi”.



FruitAma parte con tubetti da cento grammi con le confetture extra di fragola, pera e albicocca, dolcificate con fruttosio e Agave Bio. Poi nel giugno scorso due nuove referenze: ciliegia e frutti di bosco. “Cerchiamo sempre di lavorare frutta di stagione, compatibilmente con il boom di richieste che stiamo ricevendo – osserva Amaglio – in questo periodo dell'anno stiamo cercando di fare magazzino. Il 2016 è il primo vero anno di attività, ancora non sappiamo che produzione riusciremo a raggiungere, ma da settembre ci aspettiamo dei bei numeri perché avvieremo collaborazioni importanti. Viste le caratteristiche del prodotto per il momento non abbiamo considerato la Gdo, ma ci siamo concentrati sul normal trade. Il prezzo consigliato è di 2,5 euro, ma contiamo di abbassarlo presto, contestualmente a un aumento della produzione. Inoltre stiamo studiando nuovi formati e nuove ricette”.



FruitAma deve poi strutturare la sua rete commerciale. Al momento è presente soprattutto in Lombardia e Toscana, ma attraverso i suoi agenti conta di coprire bene tutta l'Italia. “Ora stiamo cercando nuovi spazi e nuovo personale – conclude Roberto Amaglio – e dai riscontri che avremo dal mercato valuteremo su cosa concentrarci, se perfezionare questa linea o adottare nuovi formati. Il passo successivo, poi, sarà l'export”.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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