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lunedì 4 luglio 2016


Frutta per le Onlus immessa in commercio, chiusa l'indagine

Truffa milionaria all'Unione Europea con tonnellate di ortofrutta teoricamente destinate ai poveri ma in realtà rimesse in commercio, la Procura di Lodi ha chiuso le indagini sulla vicenda emersa nel febbraio scorso. Come riporta il quotidiano Il Giorno, il pm Sara Mantovani ha chiesto e ottenuto dal gip Alessandra Del Corvo il giudizio immediato nei confronti di tutti gli indagati coinvolti, tredici persone tra cui il presidente di Onlus.

Queste persone sono accusate a vario titolo di associazione a delinquere dedita alla truffa ai danni della Ue, peculato, falso e illecita vendita, ricettazione e riciclaggio di prodotti ortofrutticoli destinati alla distribuzione gratuita nel settore socio assistenziale. La prima udienza davanti al primo collegio del Tribunale di Lodi è fissata per il 22 settembre, ma è probabile che buona parte degli imputati sceglieranno un rito alternativo.

Il sistema, ricostruito dagli inquirenti, era semplice. Il presidente della Onlus riceveva gratuitamente Tir di frutta e verdura da destinare alle mense e ad altre Onlus. Bastava togliere il bollino, alterare le bolle di accompagnamento e le fatture. Poi, i prodotti finivano nei mercati, ovviamente a prezzi concorrenziali o del tutto fuori mercato, tramite distributori all’ingrosso o, addirittura, piazzato all’estero, soprattutto in Croazia e Romania. Il fenomeno aveva destato più di qualche allarme tra gli altri grossisti. Il centro della rete di distribuzione era l’Ortomercato di Fondi, Latina. La Procura ha ipotizzato un volume di affari di almeno 4 milioni di euro per 13mila tonnellate di frutta e verdura solo negli ultimi quattro mesi del 2015.

Fonte: Il Giorno


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