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venerdì 24 giugno 2016


Le strategie per il futuro dei berries

Più di mille delegati hanno partecipato alla seconda edizione del Congresso dei piccoli frutti che si è tenuto il 22 e 23 giugno a Huelva (Andalusia, Spagna) nel centro congressi Casa Colón. Promosso da Freshuelva, la più importante organizzazione di produttori spagnoli di fragole, lamponi, mirtilli e more, e patrocinato dalla Fondazione "Caja Rural del Sur" e dal Comune di Huelva, è già diventato l'evento fieristico e convegnistico più importante della città con 50 aziende espositrici (+40% rispetto alla prima edizione) e 17 conferenze sui temi chiave del settore con la partecipazione attiva di operatori internazionali.

Alla cerimonia d'inaugurazione hanno partecipato Alberto Garrocho, presidente di Freshuelva; José Luis García Palacios, presidente della Caja Rural del Sur; Fernando J. Burgaz, direttore generale dell'Industria Alimentare del Ministerio spagnolo dell'Agricoltura; Rafael Peral, segretario generale all'agricoltura e all'alimentazione della giunta dell'Andalusia, Ignacio Caraballo, presidente della giunta provinciale e Gabriel Cruz, sindaco di Huelva.

"L'internazionalizzazione e l'innovazione sono le due grandi preoccupazioni del Ministero", ha detto Burgaz evidenziando, in questo senso, il lavoro che si sta realizzando con la campagna "Fragole d'Europa". Caraballo ha invece sottolineato come i piccoli frutti siano stati appena inclusi nel Piano Strategico provinciale, dal momento che sono "un comparto chiave per l'economia locale e una priorità per il futuro". "Intendiamo continuare a promuovere questo comparto fiorente e innovativo - ha aggiunto - nel quale Huelva è leader dentro e fuori i nostri confini. I berries – ha proseguito il presidente della giunta provinciale – sono un ottimo biglietto da visita del marchio ‘Huelva' e riflettono il grande potenziale di questa provincia su tre aspetti che ritengo fondamentali: qualità, diversificazione e sostenibilità ambientale".

Dopo gli interventi istituzionali hanno preso il via una serie di conferenze. Si è parlato di promozione all'estero, di esperienze multisensoriali per incrementare i consumi, di benefici nutrizionali, ma anche del ruolo degli agrofarmaci nella coltivazione delle fragole e degli altri frutti rossi.

Vanessa Bernard, Ceo di Extenda, agenzia locale di promozione del commercio estero, ha spiegato come da sola la provincia di Huelva realizzi il 91% delle vendite all'estero di piccoli frutti dell'Andalusia – totale: fragole 55%, lamponi 28%, mirtilli 17% – in rappresentanza di 99 esportatori regolari sui 147 della regione. Il settore, ha osservato Bernard, dovrebbe però riuscire a entrare in nuovi mercati per rafforzare la sua posizione internazionale.

Laurence Olins, presidente di British Summer Fruits and Winter Berry Company, ha predetto un "futuro positivo" e si è detto "ottimista per il consumo dei berries nel Regno Unito".

Anche nel Paese ospitante lo scenario di mercato è positivo. E non solo per la fragola, il prodotto che in Spagna registra la crescita più rilevante nei consumi. Le opportunità da cogliere vertono sulla vendita online, sul convenience e sulla richiesta di soluzioni che rispettano l'ambiente. E' quanto ha spiegato Ricardo Alcón, di Nielsen Spagna.

Per David Martínez, direttore di Marketing Human Consumer Knowledge, la chiave per migliorare l'esperienza di acquisto dei piccoli frutti è lavorare sulla psicologia del consumatore. A suo avviso, infatti, è necessario offrire un'esperienza multisensoriale perché tutti i sensi entrano in gioco nel momento dell'acquisto di un prodotto. E, siccome la vista è il senso prevalente (60%) ed è visivo circa il 90% delle informazioni elaborate dal cervello umano, Martínez ha suggerito ai produttori di prestare molta attenzione al packaging e alle presentazioni nel punto di vendita.

Per quanto riguarda gli aspetti medici, José Antonio Irles Rocamora, presidente della Fondazione andalusa di Nutrizione e Dietetica (Fand) e Juan Carlos Ruiz de la Roja, esperto in Fitoterapia e Nutrizione, hanno rilevato come il consumo di piccoli frutti (almeno tre volte a settimana) favorisca la salute cardiovascolare e abbia un effetto preventivo contro i tumori alla prostata e al seno, grazie all'elevato contenuto di acido ellagico.



Cile e Italia protagonisti della seconda giornata
Nella seconda giornata il Congresso ha puntato l'attenzione sulle esperienze di Cile e Italia e sulle recenti innovazioni in materia di conservazione e trasformazione dei berries, con particolare riferimento alle opportunità di utilizzare agenti ionizzanti (ozono, impulsi di luce, ROS-Specie reattive dell'ossigeno). 

Rodrigo Ocampo, rappresentante del Ministero cileno dell'Agricoltura, ha segnalato l'importanza del segmento dei berries congelati, il quale genera un fatturato all'esportazione di oltre 330 milioni di dollari. Il punto di forza del settore cileno, ha osservato Ocampo, è la stretta relazione tra il settore pubblico e quello privato. Le sfide future degli operatori sono l'innovazione tecnologica, la protezione delle piante e la meccanizzazione delle operazioni.

La delegazione italiana era formata da Andrea Badursi, in rappresentanza di Italia Ortofrutta e Op Asso Fruit Italia, Federico Nicodemo per Frutthera, filiale commerciale di Asso Fruit Italia, e Marco Eleuteri, direttore commerciale di Aop Armonia.  

"La partecipazione a congressi internazionali autorevoli, come quello celebrato qui a Huelva, testimonia l'importanza degli sforzi fatti anche sul fronte dell'aggregazione che si realizza mettendo insieme le aziende e facendo dialogare le diverse Op, e in questa direzione è strategico il supporto di organismi come Italia Ortofrutta – ha detto Andrea Badursi – A ciò si aggiunga che il presidente di Asso Fruit Italia, Francesco Nicodemo, rappresenta il Comitato di Prodotto Fragola, costituito presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nell'ambito dell'organismo interprofessionale Ortofrutta Italia. Questi legami rappresentano una straordinaria opportunità per la Basilicata e il Mezzogiorno, in questo modo anche i piccoli produttori vedono valorizzati i loro sforzi e possono accrescere il valore qualitativo delle loro produzioni grazie allo scambio di esperienze".


Badursi e Nicodemo

Federico Nicodemo nel suo intervento ha esposto i risultati della campagna fragola in Italia negli anni 2015 e 2016. "I dati Cso – dice – dicono che la Basilicata è il primo produttore di fragole in Italia e si pone dunque in controtendenza positiva rispetto al calo generalizzato delle produzioni su scala nazionale. Questo fatto è emblematico perché gli investimenti fatti sulla qualità e sulla sostenibilità delle produzioni oggi stanno ripagando le aziende che hanno investito con coraggio e lungimiranza. Abbiamo avviato importanti sperimentazioni per quanto riguarda i berries, nello specifico i lamponi, e i risultati finora ottenuti ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta. Abbiamo intenzione di rafforzare i contatti con la Spagna e di investire anche in comunicazione e promozione". A questo proposito Rafael Dominguez, direttore di Freshuelva, ha detto che proseguiranno le campagne di comunicazione congiunte per promuovere il consumo di fragole e di piccoli frutti. "Le proprietà organolettiche che esprimono i berries incontrano sempre più il favore dei consumatori. Si tratta di frutti che rievocano l'idea del benessere perché ricchi di principi nutritivi; tutte ragioni che stanno determinando la crescita dei consumi".

Da parte sua, Eleuteri ha riferito che in Italia il consumo di fragole è molto sostenuto in marzo e aprile e che, negli ultimi anni, la fragola spagnola ha guadagnato terreno perché la produzione nazionale non riesce a soddisfare la domanda nei mesi di febbraio e marzo. Pertanto, ha sottolineato, i produttori italiani stanno cercando di aumentare il valore aggiunto del prodotto e di posizionarsi su un livello di prezzo superiore.

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