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martedì 24 maggio 2016


Elettricità dagli scarti delle banane

Gli scarti della filiera bananicola della provincia ecuadoriana di El Oro possono rappresentare una fonte importante di energia elettrica e di bioetanolo. E' quanto stabilisce un nuovo studio dell'Università Politecnica di Madrid (Upm) secondo cui dai rifiuti delle banane si potrebbe produrre il 55% dell'energia elettrica che ogni anno viene richiesta dalla provincia, ma anche il 10% della domanda nazionale di bioetanolo.

Nell'area di El Oro sono presenti più di 38mila ettari di bananeti. I tipi di scarti sono molteplici e vanno dai gambi dei caschi alle foglie dei banani che vengono tagliati e lasciati a terra, fino ai prodotti rifiutati nei centri di confezionamento, che variano in media dall'8 al 20% delle partite consegnate. Anche in quest'ultimo caso, spiega lo studio, "la maggior parte dei produttori preferisce, per motivi economici, lasciarli decomporre all'aperto".

I ricercatori spagnoli, in particolare, hanno stimato che la filiera locale genera ogni anno circa 190mila tonnellate di scarti di prodotto e quasi 199mila tonnellate di biomassa lignocellulosica. Da questi rifiuti l'Ecuador potrebbe creare una quantità di bioetanolo sufficiente per alimentare due centrali elettriche: una soluzione green per diversificare la matrice energetica del Paese e favorire il rilancio dell'economia locale con nuovi posti di lavoro.

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