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mercoledì 11 maggio 2016


Ciliegie pugliesi, chiesto lo stato di calamità naturale

In seguito al maltempo che ha interessato la provincia di Bari (Puglia), fatale per il 70% delle ciliegie delle varietà precoci Bigarreau e Rita e per il 30-40% di Giorgia, le diverse forze politiche della regione stanno chiedendo con forza al presidente Michele Emiliano e all'assessore alle risorse agroalimentari Leonardo di Gioia di avviare le procedure per garantire il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Ieri i due esponenti governativi hanno incontrato i sindaci dei comuni più colpiti, quali Conversano, Casamassima, Sammichele di Bari e Turi, per discutere della difficile situazione e fare il punto sui danni. Che sono davvero pesanti, come sottolinea a "www.turiweb.it" Angelo Palmisano, imprenditore locale ed ex assessore regionale all'agricoltura.

"Mai come quest'anno vedo un intero comparto in crisi – ha detto Palmisano – A Turi almeno il 60-70% del prodotto è compromesso e credo che si riuscirà a recuperare ben poco. Parliamo delle precoci, però non nascondo che anche Giorgia, la varietà successiva, ha subito grossi danni, in quanto tutte le ciliegie che erano in fase di maturazione si sono praticamente spaccate". E, a preoccupare l'imprenditore, ora, è la varietà Ferrovia: "Per adesso è salva, però ha avuto un problema a monte, con una scarsissima quantità registrata sugli alberi".

Così, nei principali centri agroalimentari all'ingrosso del Nord Italia i prezzi delle Bigarreau rimangono su valori elevati, anche se la scorsa settimana, rispetto a quella precedente, sono scesi del 16% circa per il calibro 28/30 (in media, 8 euro il chilo) e del 12% per il 26/28 (7,78 euro il chilo), secondo le elaborazioni del Consorzio Informercati.

La varietà precoce ha raggiunto punte di 10 euro il chilogrammo in alcuni mercati. Tuttavia la criticità del momento, stando ai pareri degli operatori del commercio all'ingrosso, sembra essere la bassa qualità gustativa.

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