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martedì 1 dicembre 2015


Gdo Usa, Costco: ansia per ortaggi contaminati da E.coli

Il caso di E.Coli scoppiato nei mesi scorsi negli Stati Uniti potrebbe essere dovuto ad alcune verdure contaminate presenti nelle insalate di pollo dell'insegna Costco, piuttosto che al pollo stesso, come sospettato inizialmente.

Nei giorni scorsi, le principali testate americane hanno reso noti i risultati delle analisi effettuate dalla Food and Drug Administration (Fda) e dalle autorità sanitarie del Montana sulle persone colpite da E.Coli a cavallo tra ottobre e novembre di quest'anno. Tali risultati riconducono, quindi, ad un mix di sedano e cipolla freschi contenuti all'interno delle insalate di pollo vendute da Costco, uno tra i principali retailers non solo in America ma anche a livello globale (come annunciato qualche mese fa da Kantar Retail).

Craig Wilson, vicepresidente per la qualità e la sicurezza alimentare di Costco, ha dichiarato che i laboratori federali sono comunque a lavoro per effettuare ulteriori test che confermino la cosa. Stando a quanto rivela Usa Today, gli ortaggi contaminati proverrebbero da un fornitore californiano di Costco. Wilson ha anche aggiunto che i punti vendita Costco hanno tolto dagli scaffale l'insalata di pollo e che i consumatori possono essere tranquilli circa il resto dei prodotti.

Il caso è scoppiato il 6 ottobre e si è protratto fino ad inizio novembre, colpendo 19 persone di 7 Stati americani differenti. Anche se il prodotto responsabile non è più in vendita, la Fda sostiene che il numero di persone intossicate potrebbe aumentare nelle prossime settimane, dato che le malattie trasmesse per via alimentare tendono ad impiegare più tempo per manifestarsi.

I medici chiamati in causa hanno riferito che la specie di batterio in questione, ovvero E.coli O157,  potrebbe portare seri rischi alla vita delle persone, anche se fortunatamente fino ad ora non c'è stato nessun caso di decesso.

Traduzione ed adattamento a cura di Italiafruit News
 


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