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mercoledì 25 novembre 2015


Innovazioni tecnologiche in ortofrutta, il punto

Riflettori  sulle “Innovazioni tecnologiche nelle colture ortofrutticole specializzate” ieri a Grosseto in un interessante convegno organizzato da Op Etruria Royal Fruit con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia, Comune, Unaproa, Collegio dei Periti Agrari, Ordine dei Dottori agronomi. I relatori che si sono succeduti hanno offerto il loro punto di vista su diversi aspetti legati all’innovazione nella fase produttiva; in platea un’ottantina di imprenditori agricoli, tecnici, agronomi e studenti di istituti del settore.

Durante la giornata sono state evidenziate le grandi potenzialità della tecnica del fuori suolo nelle colture ortive in serra grazie anche all’utilizzo di nuovi sistemi di coltivazione in passato sconosciuti che permettono di coniugare buone rese a un basso impatto ambientale basandosi sul concetto del ciclo chiuso, con un risparmio importante dell’acqua e degli elementi nutritivi, evitando l’inquinamento ambiente.

Altro aspetto toccato, quello dell’impiego sempre più frequente di strumentazioni tecnologiche avanzate quali sensori per la gestione delle irrigazioni e delle avversità fitopatologiche, utili per prevede l’insorgere di malattia prima che si sviluppino grazie a precisi modelli matematici.
Non poteva mancare poi un riferimento all’utilizzo dei droni in frutticoltura per il monitoraggio delle coltivazioni e della qualità dei frutti.

Nel convegno si è parlato inoltro dell’utilizzo della biofumigazione, tecnica innovativa che consiste nell’applicazione di sostanze naturali dotate di attività biologica contro i patogeni del suolo e più in generale per una gestione sostenibile della fertilità chimica e biologica dei terreni; attraverso l’utilizzo di piante da sovescio selezionate, vengono ridotti in modo importante i danni da parassiti del terreno.

“In Europa molti Paesi stanno già utilizzando in modo importante queste tecniche - il commento da Op Etruria Royal Fruit (nella foto di apertura il presidente Luigi Maestrini, che ha aperto i lavori) - mentre l’Italia, pur disponendo di ottime competenze, è un po’ indietro sia sul fronte degli strumenti di supporto che delle tecniche stesse; nel comparto si fa fatica a sviluppare le innovazioni, così come avviene purtroppo in molti altri ambiti del contesto economico e sociale”.

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