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lunedì 16 novembre 2015


Kiwi, Gullino: l'ottima qualità non basta, campagna commerciale molto difficile

“E’ appena terminata la campagna del kiwi precoce, varietà Green Light, caratterizzata dal persistere sul mercato di prodotto cileno e neozelandese e conseguentemente da prezzi medi bassi pur a fronte di un’ottima qualità e conservabilità del prodotto, che ci hanno permesso di valorizzare al massimo, per quanto possibile in questa situazione di mercato, il frutto. La raccolta del kiwi Hayward è iniziata da circa un paio di settimane e sta procedendo bene, in modo regolare: si sta registrando un’ottima produzione sia in termini di qualità che in volumi, con circa un 8% in più di prodotto a livello nazionale”. L’analisi è di Armando Peirone, commerciale di Gullino, azienda piemontese specializzata nell’export di kiwi che oltre al mercato europeo - preponderante - serve Nord America (Usa e Canada) e Asia.

Qualità ottima...

“In generale la qualità del prodotto, quest’anno, è ottima”, aggiunge. “Stiamo registrando livelli di sostanza secca molto elevati e ciò significa che i frutti avranno grandi potenzialità di gusto e conservazione. Il grado brix medio registrato alla raccolta è decisamente elevato - siamo nell’ordine del 7,5 grandi brix - con durezze pari a 5,6 chili per centimetro quadrato. L'elevata qualità deriva anche dalle condizioni climatiche favorevoli: clima caldo e secco durante il periodo estivo e buoni sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte durante l’autunno”.


Carola e Giovanni Gullino, amministratori delegati del gruppo piemontese

...concorrenza molto agguerrita

“Purtroppo, nonostante l’ottima qualità del prodotto e la maggiore produzione, la campagna entrante - sottolinea il commerciale di Gullino - si prospetta alquanto difficile. La persistente presenza sul mercato di prodotto cileno e neozelandese durante la campagna precoce, l’incremento di produzione di Paesi concorrenti quali la Grecia - per la quale si stimano 30.000 tonnellate in più di produzione -  la difficile situazione internazionale - embargo russo, crisi greca, crisi e rischio politico sul mercato Egiziano - stanno già inasprendo notevolmente la concorrenza ed abbassando i prezzi su tutti i mercati”.

La Psa fa meno paura

Fa meno paura, invece, la Psa, anche se la guardia resta alta: “la nostra azienda ha fatto dei trattamenti per rafforzare le piante e convivere con la batteriosi che fortunatamente, anche grazie alle condizioni climatiche, quest’anno è sotto controllo”, conclude Peirone.

Copyright 2015 Italiafruit News
Foto: Gullino Group


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