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lunedì 26 ottobre 2015


Pere, Spreafico: quotazioni in crescita, nuovi mercati

Condizionata da eventi atmosferici negativi importanti, la campagna commerciale delle pere è partita quest’anno in maniera sostanzialmente positiva e si appresta ad entrare nella fase clou tra la pur cauta fiducia degli operatori, mentre si testano nuovi mercati esteri per consacrare il “made in Italy”: questa, in sintesi, l’analisi di Simone Spreafico, titolare dell’omonima azienda e vicepresidente di Origine Group.

“La stagione è stata caratterizzata da due eventi atmosferici importanti”, spiega l’imprenditore lombardo a Italiafruit News: “l’eccezionale caldo estivo che, pur avendo assicurato un eccellente accumulo di zuccheri ed aromi ha limitato la crescita dei frutti che sono per tutte le varietà di pezzatura modesta; l’intensa grandinata del 5 settembre, che ha danneggiato consistenti volumi delle principali varietà non ancora raccolte all’epoca, ossia Abate e Kaiser”. 

“Le pere estive Santa Maria, Coscia, Carmen, Williams e Max Red Burtlet - aggiunge Spreafico - sono state ben accolte dal mercato e direi che la loro disponibilità è giunta al capolinea o, nel caso della Williams, particolarmente “gettonata” dai consumatori, è destinata ad un rapido esaurimento; visto l’apprezzamento del mercato ci aspettiamo nei prossimi giorni un incremento dei prezzi”. 

Per quanto riguarda le varietà invernali, “Abate, Kaiser, Decana hanno da poco debuttato sul mercato mentre Conference lo farà tra poco”. “La commercializzazione è iniziata sette giorni dopo rispetto all’anno scorso”, puntualizza ancora Spreafico. “Le  prime tre settimane sono state all’insegna dell’incertezza, soprattutto per la presenza sul mercato tedesco, primo sbocco per l’export, di varietà locali in buona quantità. Nell’ultima settimana si riscontra però un risveglio d’interesse proprio in Germania, ma anche in Scandinavia e sul mercato francese, destinazione di calibri medio piccoli che quest’anno abbondano.  In sintesi anche per le pere invernali si sta avviando una campagna abbastanza fluida”.

Il mercato nazionale rimane per le pere italiana il riferimento principale, anche per Spreafico. La distribuzione moderna è di gran lunga il canale di vendita più importante mentre Oltralpe i mercati di spicco sono Germania, Svizzera, Francia ed Austria con un crescente interesse per l’extra Ue

Ma ci sono delle novità. Spiega al proposito Spreafico: “Oltre ai riferimenti commerciali consueti come il Nord Africa ed il Sud America, quest’anno abbiamo fatto qualche esperienza sui mercati del Golfo e dell’Asia. Si tratta di piccole esperienze ma di sicuro interesse: dobbiamo sempre più considerare il fatto che l’Europa rimane un’opportunità a portata di mano ma le regioni che registrano consumi crescenti sono quelle Asiatica, Nord Africana e Sud Americana”.

Intanto si consolida Angelys, la cui commercializzazione è appannaggio del Club omonimo, di cui la Spa con quartier generale a Dolzago (Lecco) è esclusivista per l'Italia: “nella fase produttiva, essendo coltivata sotto rete antigrandine, non ha subito danni”, spiega Simone Spreafico. “La sua disponibilità è leggermente superiore all’anno scorso perché l’entrata in produzione di nuovi impianti ha contrastato gli effetti avversi del clima. Angelys quest’anno è buonissima e stiamo organizzando una serie di attività marketing a livello di trade - sia canale tradizionale che Distribuzione moderna - e consumer che accompagneranno le vendite per tutta la campagna”.

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