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mercoledì 1 luglio 2015


Biologico prioritario per la Tunisia nei prossimi 5 anni

"L'agricoltura biologica possiede un potenziale di esportazione importante che non viene sfruttato a dovere e costituisce un priorità per i prossimi cinque anni". Lo ha detto Youssef Chahed, segretario di stato all'Agricoltura tunisino, intervenendo recentemente alla Fiera Internazionale dell'Agricoltura Biologica e delle Industrie alimentari Bioexpo 2015 che si è chiusa nei giorni scorsi presso la sede dell'Utica (Confindustria tunisina) di Tunisi.

L'agricoltura biologica può dare un valore aggiunto ai prodotti agricoli tunisini e creare impiego soprattutto nelle regioni interne del Paese, ha proseguito Chahed, che ha sottolineato l'importanza di incoraggiare i tunisini al consumo di prodotti bio che non comportano dunque l'uso nella loro coltivazione e trattamento di sostanze chimiche o di modifiche a livello genetico.
Nell'ambito della fiera inoltre il ministero dell'Agricoltura e della Pesca tunisino ha presentato la sua strategia in rapporto ad Horizon 2020, con l'individuazione di 5 regioni pilota in cui avviare progetti agricoli biologici: Sejnen, Haouaria, Kisra, Majel Bel Abbes et Hizwa.

Le esportazioni di prodotti bio hanno superato le 18 mila tonnellate dall'inizio dell'anno fino alla metà di marzo 2015, con l'ottenimento di importanti certificazioni internazionali per l'esportazione di prodotti riconosciuti ed etichettati come bio. La Tunisia produce più di 180 prodotti bio di cui almeno 60 destinati all'esportazione, come l'olio d'oliva e i datteri, per un numero totale di occupati nella filiera biologica di circa 3000 persone.

Fonte: ANSAmed


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