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lunedì 13 aprile 2015


Dietro le quinte del fenomeno Candonga

Cosa si cela dietro il Club Candonga? Da dove viene questo successo ottenuto in così poco tempo? A raccontarcelo non è il Ceo Carmela Suriano, ma Federico Fapanni, venditore presso lo stand Ortobergamo all'interno del mercato orobico, il quale è andato fino in Basilicata, a Policoro, presso l'azienda agricola Suriano e Casalnuovo per capire come nasce una fragola Top Quality prima di essere venduta ogni mattina presso il mercato lombardo.


Federico Fapanni

Un lovers in campagna

"Sono stato in Basilicata per acquisire consapevolezza del prodotto che vendo – afferma Fapanni – poiché, in un mercato sempre più competitivo come quello odierno, più informazioni riesco a fornire ai clienti e più è facile che la vendita vada a buon fine. Tuttavia, in questo caso le vendite vanno comunque sempre a buon fine e con prezzi anche alti (punte di 5 euro/kg) e quindi ero più che altro curioso di comprendere come è possibile creare una fragola unica nel suo genere".   

A quanto pare sono diversi i fattori che sommati fra di loro generano un prodotto di qualità, innanzitutto quello umano: "sono rimasto impressionato – prosegue Fapanni – da Pasquale Casalnuovo, il quale oltre a vendere le fragole in tutta Italia, conosce vita, morte e miracoli di ogni serra nella quale si coltiva la Candonga, gestendo con scrupolo ogni dettaglio colturale grazie anche all'aiuto fondamentale di Rocco Suriano".


Pasquale Casalnuovo, Federico Fapanni, Carmela Suriano

Nell'azienda agricola Suriano e Casalnuovo vengono utilizzate solo piante fresche, non frigo conservate e si adottano tecniche di coltivazione che mantengano il giusto rapporto vegeto produttivo. In particolare, non si eccede né con la concimazione né con l'irrigazione, in modo che la sostanza secca raggiunga i massimi livelli, garantendo un ottimo sapore.

Ovviamente, un ruolo fondamentale lo gioca il territorio. In Basilicata la varietà Candonga ha trovato il giusto mix fra terreno e clima che gli consentono di esprimersi al meglio. Inoltre, la manodopera è altamente specializzata, grazie ad operai che lavorano da oltre 20 anni in azienda, garantendo una raccolta accurata che è operazione imprescindibile per la qualità del prodotto.

Non solo fragole

Logicamente la fragola è la coltura principe dell'azienda con una produzione che toccherà nel 2015 i 25.000 qli, grazie ai 50 ettari coltivati. Tuttavia, la società sta lavorando per introdurre la coltivazione dei lamponi tramite le varietà Adelita e Lupita, selezionate dal Gruppo Planasa. Attualmente, sono in produzione 5000 mq2 di lamponi ed entro breve verrà raddoppiata la superficie.



Pure le drupacee si ritagliano un ruolo importante, in particolare con pesco ed albicocco. A breve inizierà la raccolta delle varietà Zincal, ovvero una selezione di nettarine extra-precoci a basso fabbisogno in freddo, selezionate da Planasa, per una produzione di circa 5000 qli; Orange Rubis è la varietà di albicocco cardine dell'azienda, per via delle notevoli qualità organolettiche espresse dal frutto.
   

Pasquale Casalnuovo

In definitiva, oltre a consolidare quanto di buono si sta facendo con le fragole si cerca di ampliare il portafoglio aziendale, coinvolgendo, gli operatori che giornalmente vendono e valorizzano il prodotto presso i mercati ortofrutticoli. Ed osservando i risultati, la strada intrapresa sembra quella giusta.

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