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venerdì 28 novembre 2014


«Rischia di essere un Natale a luci spente per il dettaglio ortofrutticolo»

Tra pochi giorni le luminarie addobberanno le città, ma rischia di essere un Natale a luci spente quello dei dettaglianti ortofrutticoli italiani. I fruttivendoli sperano che le festività di fine 2014 e le tredicesime portino un po' di ristoro al termine di un anno contrassegnato da consumi molto modesti. Il presidente nazionale della Federazione dettaglianti dell'alimentazione Fida-Confcommercio Dino Abbascià, tuttavia, non nasconde il proprio scetticismo: “Al momento, purtroppo, non si vedono spiragli; il 2014, così come il 2013, è stato veramente difficile per i negozi di frutta e verdura e se dovessimo tracciare un bilancio di massima di questo secondo semestre dovrei dire che, purtroppo, appare ancora peggiore di quello non certo brillante della prima metà dell’anno”.



Per Abbascià (foto sopra) “mancano i soldi e manca la fiducia: gli 80 euro in busta paga di Renzi sono serviti a poco-niente, le famiglie versano in gravi difficoltà e, nonostante il comparto alimentare tenga meglio di altri settori, le vendite ne risentono. Eccome se ne risentono...”. Sebbene alcuni dati indichino una progressiva ripresa delle vendite e dei prezzi di frutta e verdura nella Gdo (cliccare qui per leggere), il presidente dei Dettaglianti sostiene che la “sofferenza” è trasversale a tutte le forme distributive, discount compresi:  “Se sottocosto, promozioni e sconti sono così diffusi ci sarà pure un motivo…”.

E poi c’è la spina nel fianco della concorrenza sleale, di cui si è discusso nella Giornata della legalità promossa mercoledì da Confcommercio alla presenza del Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Un tema caro anche al nostro settore - commenta Abbascià - perché con questa crisi in tanti si stanno inventando commercianti e ambulanti senza averne titolo. E poi c’è il km zero, che spesso e volentieri di “zero” ha solo il nome: nel periodo natalizio miriadi di mercatini presidieranno le piazze italiane sottraendo lavoro a noi dettaglianti, sottoposti a  tasse e norme di ben altro tenore…”.

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