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venerdì 25 luglio 2014


Avanza il progetto pilota per un Local Fair Trade

Andrea Nicolello-Rossi Presidente di Fairtrade Italia, è intervenuto ieri a Roma alla presentazione dei risultati del progetto di Arci "Qualità del lavoro" sviluppato con Aiab e Cgil per elaborare un sistema di controllo delle imprese che impiegano regolarmente lavoratori italiani e stranieri principalmente nel settore agro alimentare nazionale, e focalizzato sulla condizione di sfruttamento che colpisce gravemente i lavoratori agricoli del settore.

Contro una catena del valore distorta. Oltre al caporalato, molteplici sono le situazioni critiche nelle filiere agricole italiane, dove ai produttori spesso viene riconosciuto un prezzo che disconosce il valore stesso della produzione, perché non è sufficiente a garantire un giusto reddito. Molti sono anche i casi di sfruttamento dell'ambiente e risorse naturali, episodi di sofisticazione alimentare e truffe.

"Local Fair Trade": orizzonte Expo 2015. Per aprire uno spiraglio in tale contesto, lo scorso anno Fairtrade Italia ha presentato il progetto "Local Fair Trade", che si pone l'obiettivo di valorizzare le produzioni agricole nazionali socialmente responsabili, attraverso un modello di certificazione etica. Ed è proprio delle ultime settimane l'avvio dell'attività del gruppo di lavoro impegnato nella stesura del disciplinare, che si ispirerà a valori che da sempre Fairtrade promuove: la tutela dei lavoratori, l'equità nei rapporti economici, il coinvolgimento comunità locali, la protezione dei consumatori, la tutela ambientale e risorse naturali, il rispetto dei diritti umani, la legalità e correttezza dei comportamenti aziendali, la tutela e promozione della salute.

All'elaborazione teorica seguirà a partire da settembre una fase di sperimentazione nelle aziende del territorio, che si concluderà la prossima estate. L'obiettivo è infatti la presentazione ufficiale del progetto nel contesto di Expo2015, manifestazione alla quale Fairtrade parteciperà in quanto partner della società civile.

"I risultati del progetto Arci - ha dichiarato Andrea Nicolello Rossi - diventeranno patrimonio comune del programma di lavoro "Local Fair Trade", nato per coinvolgere aziende della filiera agro-alimentare italiana in un circolo virtuoso verso la responsabilità sociale d'impresa. Una sfida ambiziosa, annunciata per la prima volta lo scorso anno in sede di assemblea Fairtrade e fortemente voluta dalla compagine sociale del Consorzio".

Partner del consorzio Fairtrade Italia nel progetto di Local Fair Trade sono Arci, Acli, Banca Etica e Legambiente, già soci del Consorzio, e Aiab, Cgil e Flai Cgil.

FAIRTRADE è il Marchio di Certificazione del commercio equo e il marchio etico più conosciuto al mondo. Il sistema di certificazione Fairtrade garantisce il pagamento di un prezzo equo e stabile alle organizzazioni di produttori dei Paesi in via di sviluppo (Fairtrade Price) e assicura un margine di guadagno aggiuntivo da investire in progetti di sviluppo a favore delle comunità, come la costruzione di scuole, ospedali, corsi di formazione e borse di studio per i figli dei lavoratori (Fairtrade Premium). Inoltre assicura il rispetto dell'ambiente, della biodiversità e promuove pratiche di agricoltura sostenibile.

Fairtrade International è un'organizzazione non profit che lavora con agricoltori e lavoratori per migliorare le loro vite attraverso un commercio più equo. Fairtrade International sviluppa gli standard internazionali Fairtrade, supporta i lavoratori e coordina il sistema internazionale Fairtrade. Tra i suoi membri vi sono 3 network di produttori di Asia, Africa e America Latina, che rappresentano l'interesse dei produttori, e organizzazioni nazionali che promuovono il Fairtrade alle aziende e ai consumatori nei propri paesi. Nel mondo vi sono oltre 27.000 prodotti con il Marchio di certificazione FAIRTRADE in oltre 120 stati. I produttori e lavoratori che beneficiano del sistema sono invece circa 1,4 milioni in 70 paesi.

Fairtrade Italia rappresenta Fairtrade International e il Marchio di Certificazione FAIRTRADE nel nostro paese dal 1994. Lavora in partnership con le aziende concedendo loro in sub-licenza il Marchio FAIRTRADE come garanzia di controllo delle filiere dei prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, nel rispetto dei criteri di terzietà che l'ente di certificazione assicura. Inoltre facilita l'approvvigionamento di materie prime certificate e il consolidamento delle filiere in base alle richieste specifiche dei propri partner. Attualmente in Italia i prodotti Fairtrade sono in commercio in più di 5.000 punti vendita e il valore del venduto è di 76 milioni di euro.


Fonte: Ufficio Stampa Fairtrade Italia


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