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martedì 3 giugno 2014


PREZZI DEI VEGETALI FRESCHI CROLLATI IN UN ANNO. COLDIRETTI: POSSIBILE "RIPRESINA" CON GLI 80 EURO DI RENZI

Sono i vegetali freschi a far segnare il maggior crollo congiunturale dei prezzi con un calo dell'8,7 per cento che spinge l'intero settore alimentare verso la deflazione; rispetto allo scorso anno, la riduzione è pari allo 0,2 per cento. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi all'inflazione a maggio.

A diminuire su base annua sono anche - sottolinea la Coldiretti - i prezzi della frutta fresca che mostrano una flessione del 6,3 per cento, mentre aumentano i prezzi della carne ovina e caprina (+2 per cento). L'andamento dei prezzi riflette - conclude la Coldiretti - in generale una situazione difficile sul lato degli acquisti alimentari che sono tornati indietro di oltre 33 anni, sui livelli minimi del 1981. Gli italiani nei primi anni della crisi - precisa la Coldiretti - hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali, dall'abbigliamento alle calzature, ma una volta toccato il fondo hanno iniziato a tagliare anche sul cibo, riducendo al minimo gli sprechi e orientandosi verso prodotti low cost. Di fatto è tornata l'economia domestica, con quasi tre famiglie su quattro (73 per cento) che hanno tagliato gli sprechi a tavola, l'80 per cento che fa la spesa in modo più oculato e il 26 per cento che riduce le dosi acquistate.

Una leggera inversione di tendenza positiva è attesa per la seconda parte del 2014 perché - conclude la Coldiretti - sarà proprio la spesa alimentare, che rappresenta la seconda voce dei budget familiari, a beneficiare maggiormente del bonus di 80 euro al mese per alcune categorie di lavoratori dipendenti, disoccupati e cassintegrati che destinano una quota rilevante del proprio reddito all'acquisto del cibo.
 
Fonte: Coldiretti
 


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