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mercoledì 28 maggio 2014


PREZZI ALL'ORIGINE DELLA FRUTTA A PRECIPIZIO NEL PRIMO TRIMESTRE. CIA: URGONO MISURE PER IL RILANCIO

Anche se si attenua la morsa dei costi di produzione, gli agricoltori continuano a subire la discesa dei listini all'origine. Ma così le aziende non possono andare avanti, c'è bisogno di misure "ad hoc" per far fronte alle criticità. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat diffusi la scorsa settimana.

Tra gennaio e marzo, infatti, i costi produttivi del settore agricolo calano dell'1,1 per cento tendenziale - sottolinea la Cia - ma tornano a salire dello 0,7 per cento rispetto all'ultimo trimestre del 2013, con incrementi sostanziali, ad esempio, per gli antiparassitari (+2,5 per cento). Nello stesso periodo i prezzi agricoli, invece, subiscono una doppia "debacle" con una riduzione del 2,3 per cento tendenziale e dello 0,7 per cento congiunturale. In particolare, tra i prodotti venduti dagli agricoltori, registrano veri e propri crolli i prezzi di cereali (-11,2 per cento) e frutta (-8,9 per cento). Vanno molto meglio, al contrario, le patate, i cui prezzi sono in crescita del 9,6% rispetto al primo trimestre 2013.  



Il problema non riguarda solo questi mesi: è da tempo che l'agricoltura vede ridursi la sua partecipazione agli utili di filiera, a vantaggio degli operatori più a valle come il sistema distributivo: secondo una recente analisi di Ismea, infatti, su 100 euro di spesa in prodotti agricoli freschi, solo 1,8 euro, al netto di salari e ammortamenti, rimangono nelle tasche dei produttori. E' chiaro, quindi, che questi problemi atavici, uniti alla "zavorra" dei costi produttivi, mettono in crisi le imprese agricole, che fanno fatica ad andare avanti, soffocano il loro potenziale e spesso non riescono a investire, a innovarsi. Eppure restano sul mercato e, stringendo i denti, continuano a creare occupazione. Per questo oggi servono precise strategie per far fronte alle criticità. Per questo oggi - conclude la Cia - la politica deve impegnarsi sul serio per il settore, mettendo in campo misure "ad hoc" per la crescita in agricoltura.

Fonte: CIA
 


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