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martedì 4 marzo 2014


MERCATO MONDIALE DELLA BANANA, “CAUTO OTTIMISMO” PER IL PROSSIMO DECENNIO

In occasione del terzo ed ultimo giorno del V Congresso Internazionale della Banana (cfr. Italiafruit News del 28 febbraio 2014), tenutosi dal 24 al 27 febbraio a San José (Costa Rica), alcuni illustri esperti del settore hanno dibattuto sulle prospettive del mercato bananicolo per il prossimo decennio. Tra questi Mike Dwyer, direttore dell'organizzazione Global Policy Analysis, ha posto l'accento sul fatto che l'industria della banana può guardare ai prossimi dieci anni con cauto ottimismo.
Malgrado l'aumento dei costi di produzione e la debolezza dei prezzi dovrebbero continuare a mettere sotto pressione i margini di redditività dei bananicoltori, le previsioni USDA di lungo termine sui profitti e sui prezzi rimangono positive sia per le banane sia per i prodotti agricoli in generale. Dwyer ha infatti rilevato che il settore della banana beneficerà della crescita della domanda globale di cibo, che sarà sostenuta dall'aumento della "classe media" nei mercati emergenti: Cina, Sud-Est asiatico, Medio Oriente, Nord Africa e America Latina. Secondo Dwyer, nel prossimo decennio quasi la metà della popolazione mondiale sarà appartenente alla classe media, per un equivalente di 1 miliardo di famiglie. Ed entro il 2018 - ha sottolineato l'esperto - dovrebbero esserci più famiglie di classe media nei Paesi in via di sviluppo che nei Paesi sviluppati.
Negli ultimi anni, la liberalizzazione del commercio mondiale ha supportato in generale le importazioni di prodotti agricoli. Per la banana, le importazioni degli Stati Uniti sono aumentate di 392 mila tonnellate dal 2008 al 2012, mentre quelle dell'Europa sono scese di un ammontare analogo. Ciò significa che i due principali mercati del mondo, insieme, non sono riusciti ad incrementare l'import. Sulla base di queste considerazioni, Dwyer ha quindi esortato i bananicoltori a concentrare maggiormente l'attenzione sui quei Paesi che negli ultimi anni hanno conseguito lo sviluppo più significativo dell'import: per esempio, due mercati molto interessanti sono Cina e Russia. (d.b.)

Fonte: Eurofruit  
 


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