eventi
HORTI CHINA
Quingdao
19-21 Settembre 2019
FRUIT ATTRACTION
Madrid
22-24 Ottobre 2019
FUTURPERA
Ferrara 
28-30 Novembre 2019
FRUIT LOGISTICA
Berlino
5-7 Febbraio 2020
MACFRUT 
Rimini
5-7 Maggio 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020

leggi tutto

martedì 21 gennaio 2014


NOBERASCO: INVESTIMENTI SUL BRAND E NUOVI PROGETTI SPINGONO IL FATTURATO A 82 MILIONI DI EURO

I venti della crisi non soffiano su Noberasco. La storica Spa ligure archivia un 2013 confortante e affronta con piglio deciso le sfide del nuovo anno.
“Nei dodici mesi appena trascorsi abbiamo superato gli 82 milioni di euro di fatturato, con una crescita di oltre il 14% rispetto al 2012; le proiezioni per il 2014 indicano un ulteriore sviluppo”, esordisce Carlo Mangini (nella foto), direttore commerciale. “Una progressione legata al consolidamento della quota della marca Noberasco, oltre che allo sviluppo di nuovi progetti di private label con le insegne distributive”.
Il tutto in un contesto nel quale i consumi della categoria, a livello mondiale, performano in modo positivo  da oltre tre anni, contribuendo a mantenere tesi i corsi delle materie prime, con effetti sui prezzi medi di vendita.
“La filiera delle materie prime con le quali produciamo è “globale”, aggiunge Mangini. “Abbiamo partner in tutti i continenti: con loro stipuliamo accordi di fornitura e sono a tutti gli effetti patrimonio della nostra impresa, nell’ambito di una strategia che tiene in considerazione le tensioni sui prezzi e la difficoltà di garantirsi la somministrazione dei prodotti nel rispetto di tutti i nostri capitolati di acquisto”.

Investimenti sul brand
Noberasco, che ha nel mercato interno il principale sbocco di riferimento (l’Italia pesa oltre il 90% del totale, mentre  i principali riferimenti oltre confine sono Germania, Paesi scandinavi, Belgio, Israele, Australia) ha recentemente lavorato ad una completa rivisitazione dell'offerta e del system grafico con l'obiettivo di aumentare la notorietà del marchio.  “Questa strategia ha premiato la brand awareness, cresciuta di due punti, a consolidamento del primato di categoria”, annota Mangini.
“Una strategia coerente all’evoluzione della domanda, nell’ottica di soddisfare e aumentare la penetrazione del target di quanti consumano le nostre referenze tutto l'anno con sempre maggiore frequenza e con particolare sensibilità al contenuto salutistico dei prodotti”.

Retail ed estero
Per il futuro, le idee sono chiare: “Le leve di sviluppo sulle quali concentreremo le nostre risorse sono lo sviluppo della marca nel segmento prodotti disidratati-morbidi offerta “benessere”, lo sviluppo internazionale e quello retail. In riferimento a quest'ultimo, abbiamo aperto il nostro terzo flagship store “Noberasco 1908” a Torino nel dicembre scorso e non ci fermeremo, confortati dai buoni risultati non solo economici ma di reputazione globale di brand”.
 
Pilastri del Benessere, 1.800 Pv
Discorso a parte merita “Pilastri del Benessere”, definito da Noberasco “il principale obiettivo che ci siamo posti con il trade per valorizzare la categoria, con il target di 1.800 punti di vendita coperti ed assistiti entro il 2014: un appuntamento con il cliente per offrire una valida ed ampia gamma di prodotti monodose che soddisfano le esigenze di un target molto ampio, dal bambino al giovane, all'adulto allo sportivo, con  focus primario sulle mamme, responsabili acquisti del 60% dei nostri prodotti”, spiega il direttore commerciale della Spa savonese.
“Pilastri del Benessere” nasce dalla gamma BIO e dalla esperienza maturata in tanti anni di leadership del segmento per declinare la proposta in una comoda gamma “food and go”, con monoporzioni adeguate ai suggerimenti quotidiani di consumo”.

Nuova sede, lavori nel vivo
Proseguono intanto i lavori nel nuovo stabilimento di Carcare (Savona): “Siamo di fronte a una svolta storica per la nostra impresa”, afferma Mangini. “Un investimento che guarda al lungo termine con il quale intendiamo presidiare direttamente tutte le fasi dei processi produttivi e logistici, con l'obiettivo di efficientare la filiera e aumentare le capacità produttive. Una sfida coraggiosa che solo imprenditori visionari potevano intraprendere scegliendo di rimanere in Italia in questi difficili anni”.

Mirko Aldinucci
editor

mirko@italiafruit.net

Copyright Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Altri articoli che potrebbero interessarti: