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giovedì 17 ottobre 2013


USA, WHOLE FOODS VS SPROUTS FARMERS MARKET. LA VERA SFIDA È RENDERE I PRODOTTI BIOLOGICI PIÙ CONVENIENTI

Prodotti bio a basso prezzo. Ecco l'ultima frontiera del biologico, che interessa in particolar modo il settore alimentare. Negli Stati Uniti la competizione sembra già aperta. La sfida riguarda la maggiore catena a stelle e strisce di negozi di alimentazione naturale, Whole Foods, e la nuova realtà in espansione Sprouts Farmers Market. La nuova catena sta ottenendo il favore dei consumatori proponendo soprattutto frutta e verdura fresca a prezzo ridotto.
Whole Foods è invece nota tanto per la qualità dei propri prodotti quanto per i prezzi non sempre abbordabili. Con l'arrivo di Sprouts, la nota catena sta però iniziando ad apportare delle modifiche all'interno della propria offerta. Propone, ad esempio, prodotti convenzionali accanto alle confezioni bio, più alimenti con il proprio marchio - di solito, meno cari - e offerte che permettono una spesa più leggera.
Nel frattempo, Sprouts pianifica di espandere la propria presenza aprendo nuovi punti vendita proprio nelle aree geografiche in cui i negozi Whole Foods sono già avviati da tempo. Al momento Sprouts, che ha sede a Phoenix, conta in totale 165 negozi, con il potenziale per raggiungere i 1100 punti vendita. Un vero e proprio affronto a Whole Foods, che da tempo ha fissato il proprio target a quota 1000.
Whole Foods, che al momento conta 355 negozi, non sembra però intimidito dall'avversario emergente. Al momento, la strategia di Sprouts si basa soprattutto sull'offerta di frutta e verdura fresca a prezzi bassi, che attirano la clientela e la spingono ad arricchire il proprio carrello con altri prodotti, come carta igienica, integratori o snack confezionati. Si tratta di una strategia che potrà funzionare almeno fino a quando i comuni supermercati non decideranno di ampliare la propria gamma conveniente di alimenti freschi e di prodotti bio.
Quando Sprouts apre un nuovo punto vendita, i rivali più diretti decidono di abbassare i prezzi per non perdere la propria clientela. La domanda di prodotti bio negli Stati Uniti sarebbe ora come ora tanto elevata da permettere ai negozi specializzati di sottrarre clientela ai supermercati, proprio seguendo la strategia del low-cost. A trarne vantaggio saranno però soprattutto i consumatori, che potranno permettersi di acquistare alimenti naturali certificati senza alleggerire troppo il portafogli.

Fonte: Greenbiz.it


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