eventi
CIBUS
Parma 
1-4 Settembre 2020  
MACFRUT 
Rimini
8-10 Settembre 2020
FRUIT ATTRACTION
Madrid
20-22 Ottobre 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020

leggi tutto

venerdì 11 ottobre 2013


2013 POSITIVO PER LE MARMELLATE RIGONI DI ASIAGO: IN CRESCITA SIA IL MERCATO INTERNO SIA QUELLI D'ESPORTAZIONE

Tra i primi in Italia a scegliere la coltivazione biologica per tutti i prodotti, il gruppo veneto Rigoni di Asiago oggi esporta miele e marmellate in tutto il mondo. Una lunga tradizione iniziata negli anni ‘20 con una piccola apicoltura a conduzione familiare, cresciuta fino a diventare un'azienda internazionale con sedi commerciali in Francia e negli Stati Uniti. Oltre alla filiera di produzione in Bulgaria, inaugurata nel 1993, dove circa 200 persone lavorano alla coltivazione e alla pulizia della frutta, la Rigoni può contare anche su una filiera biologica italiana in collaborazione con una rete di agricoltori di fiducia.
"Fin dal 1992 abbiamo scelto per i nostri clienti alimenti, oltre che buoni, anche sani - commenta Andrea Rigoni, amministratore delegato della società -. Negli anni il mercato del biologico, pur restando una nicchia, non ha mai smesso di crescere. Vendiamo i nostri prodotti per la maggior parte in Europa e negli Stati Uniti, ma siamo anche in Brasile, Turchia, Giappone, Corea, Canada, Australia e India. Anche se gli indici di crescita maggiori sono nelle esportazioni, siamo felici di poter dire che quest'anno le vendite nazionali sono aumentate del 25%".
Oltre al centro produttivo di Foza, in provincia di Vicenza, completamente automatizzato, la Rigoni comprende anche il centro logistico di Albaredo d'Adige, nel veronese, raddoppiato quest'anno con un investimento di tre milioni di euro.
"Chiuderemo il 2013 con un fatturato di circa 85 milioni, 10 in più dell'anno scorso - conclude Rigoni -. Il prossimo passo sarà un nuovo stabilimento nel veronese. Per il futuro non escludiamo la possibilità di raggiungere nuovi mercati, anche se per ora quel che più conta è consolidare il nostro marchio".

Fonte: La Stampa


Altri articoli che potrebbero interessarti: