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venerdì 27 settembre 2013


STAGIONE IN CHIAROSCURO PER I FAGIOLI NELLA PROVINCIA DI CUNEO. MALTEMPO, RITARDI MA LA QUALITA’ C’E’

Il fagiolo cuneese sta vivendo un’annata altalenante, ma i primi riscontri lasciano ben sperare. La Confagricoltura di Cuneo sottolinea, da un lato, l’ottima qualità e i prezzi remunerativi, ma dall’altro i pesanti danni subiti da intere piantagioni, specie nelle zone più vocate della Granda, per via delle violente trombe d’aria di quest’estate. La produzione, poi, complice anche il ritardo delle semine primaverili a causa del maltempo, ha subito un calo anche del 30% in alcune località, situazione che fa da contraltare alle immancabili eccezioni.
“Pur con una raccolta in ritardo, perché altamente legata ai disagi della semina primaverile, i prezzi medi al quintale sono soddisfacenti sia per il prodotto secco che per quello fresco - sottolinea Adriano Rosso, direttore di Confagricoltura Cuneo -. Le ondate di maltempo hanno compromesso proprio gli appezzamenti dove tradizionalmente questa coltura è più diffusa: ad esempio il Centallese e il Fossanese”.
Nel Monregalese, invece, il fagiolo rosso si coltiva principalmente nelle zone di Rocca De Baldi, Morozzo, Castelletto Stura, Margarita e a Pogliola e San Biagio Mondovì. Ma anche qui le notizie che arrivano dai campi sono tra loro in parte contrastanti. “Le due trombe d’aria di quest’estate – spiega Valter Roattino, direttore di Confagricoltura zona di Mondovì – hanno compromesso interi campi nelle zone di Morozzo, Castelletto Stura e Margarita. Ciò che resta è però un prodotto di qualità elevata. I produttori sono moderatamente soddisfatti perché i campi risparmiati dal maltempo stanno producendo una quantità molto buona di fagioli e i prezzi sono in netto aumento. La ritardata fioritura, causata dal maltempo del periodo a cavallo tra primavera ed estate, ha fatto slittare tutte le fasi di raccolta, che in genere si concludevano a fine settembre e che quest’anno proseguiranno fino a metà ottobre”.

Fonte: Terra OggI


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