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mercoledì 25 settembre 2013


NUOVE STRATEGIE PER MEDITERRANEO GROUP: RETE DI IMPRESE, EXPORT E POLITICA DI MARCA

Il network delle imprese nato per valorizzare le produzioni ortofrutticole delle aziende partner di Apofruit si è incontrato ieri, martedì 24 settembre, al Grand Hotel di Cesenatico con un interessante meeting che ha focalizzato l’attenzione sulle nuove strategie per i prossimi anni. Il Meeting - dal titolo “Mediterraneo Group: una rete di imprese per l’ortofrutta italiana di qualità” - è stato organizzato con lo specifico obiettivo di puntualizzare e valorizzare un modo innovativo di intendere la partnership e di aggregare le imprese, basato più sui progetti che sulle aggregazioni societarie. 
Ha aperto i lavori Ilenio Bastoni, Direttore della consortile Mediterraneo Group, presentando i numeri chiave del gruppo: un fatturato in progressiva crescita da 26,7 mio euro nel 2011 a 29,6 nel 2012 ed un progressivo 2013 al 30.08 di 28,2 milioni di euro con una crescita del 13,6% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. In termini di portafoglio prodotti le carote dominano con il 35% del volume 2012, seguono le fragole (21%), meloni (9%), pesche e nettarine (8%), lattuga, finocchi, cavolfiori, broccoletti ed altri. Fra gli attuali partner vanno annoverati Apofruit, la Coop.va Sole, C.O.D.M.A., COLT.OR, Fichera & Torrisi, OPO Veneto, OP Terra di Bari e la soc. agricola Di Stasi. La Mediterraneo Group è infatti una consortile che associa imprese, sia cooperative che private, altamente specializzate, autonome nella propria gestione, che operano nelle aree produttive Italiane più vocate e che, insieme, hanno messo a punto una strategia fondata su alcuni progetti comuni di valorizzazione, ha precisato Bastoni. 



Nella foto: Ilenio Bastoni, Direttore della consortile Mediterraneo Group.

In primis è stata elaborata un’attenta politica di marca, considerata la strada maestra per dare valore al prodotto e quindi garantire un maggiore reddito ai produttori. Ogni partner ha l’utilizzo esclusivo del marchio Solarelli per i prodotti della propria gamma. Il fatturato della linea Solarelli – ha sottolineato Bastoni – rispetto al totale fatturato Mediterraneo Group aveva una incidenza del 2% nel 2011, salita al 7% nei primi 8 mesi del 2013 con un contestuale incremento del fatturato del 134%: mini carote, fragole Sabrina, radicchio di Treviso, arance rosse, limone affogliato, mela Annurca e uva Pizzutella i prodotti principali. 



Seconda direttrice di sviluppo è rappresentata dall’export, in particolare nei mercati d’oltremare, come i paesi del Golfo Persico e quelli dell’Estremo Oriente. Per questa area è stata presentata la linea SOLEMIO, la variante asiatica del brand Solarelli (prodotti di alta gamma), in occasione della fiera Asia Fruit Logistica ad Hong Kong.  Un marchio, quello dei Solarelli, che nei primi 8 mesi del 2013 ha registrato un +22% di fatturato e un +12% in  volume rispetto allo stesso periodo del 2012.
 


Le prossime tappe saranno all’insegna del completamento di gamma con  l’entrata di nuovi partner: aderiranno in particolare il Gruppo Giardina con il limone di Siracusa, arance e Iceberg e la soc. agricola Amici della Natura con il limone affogliato e il limone Costa d’Amalfi IGP.



Gli obiettivi del prossimo triennio? “Integrare altre aziende, superare i 50 mio di euro di fatturato, sviluppare l’export passando dall’attuale 17% al 40% del fatturato e sviluppare il marchio Solarelli incrementando l’incidenza dal 7 al 15% del fatturato”, ha concluso Bastoni.
Sono poi intervenuti Pietro Paolo Ciardiello, Direttore della Coop. Sole, e Antonio Alfonsi, Direttore della Colt.or, che hanno presentato gli elementi distintivi delle rispettive realtà ponendosi, entrambe, come obiettivo per il prossimo futuro il rafforzamento della partnership con Mediterraneo Group.



È poi seguito l’intervento di Renzo Piraccini (nella foto), Direttore Generale Apofruit Italia, che ha in primis fatto un punto dei trend delle società del gruppo a fine Agosto 2013. Per Apofruit Italia, ha sottolineato Piraccini, è stata fino ad ora una annata discretamente positiva, anche se non sono mancate le difficoltà soprattutto con pesche e nettarine tardive. Le quantità di ortofrutta ritirate dai soci sono diminuite del 16%, il fatturato è cresciuto del 7% ed è aumentata la propensione all’export che ora rappresenta il 42% del fatturato. Per Mediterraneo Group si è registrato un fatturato in crescita del 13% a fronte di quantità vendute sostanzialmente stabili (-1%). Venendo a Canova, le quantità vendute ed il fatturato sono aumentati rispettivamente del 4,7% e del 7,3%, con un fatturato che nel 2013 punta a superare i 70 milioni di euro grazie alle buone performance dell’export e di Canova France. Almaverde Bio, da ultimo, si è confermato essere un caso di successo testimoniato dal volume d'affari dei prodotti a marchio che, nel primo semestre dell'anno, ha registrato un valore alla produzione di 19,6 milioni di euro, pari a un valore alla vendita di oltre 32 milioni, con un +10% rispetto allo stesso periodo del 2012.



Un successo, quello di Almaverde Bio, frutto di 14 anni in cui si è lavorato duramente su qualità e garanzie, che solo un marchio noto può dare, su innovazione, pubblicità e comunicazione continua. Ora, ha precisato Piraccini, vogliamo replicare l’esperienza di Almaverde Bio con la linea Solarelli: un gruppo di imprese specialiste sui diversi prodotti che condividano un unico marchio, con l’obiettivo di costruire un paniere di prodotti italiani di qualità sotto un unico marchio, Solarelli, una marca che caratterizzi il prodotto ma anche il territorio, che valorizzi la tipicità e che evidenzi le caratteristiche delle diverse tipologie di prodotto. Siamo convinti – ha concluso Piraccini – che la crescita dei consumi potrà passare non da maggiori quantitativi acquistati ma da un maggiore valore riconosciuto ai nostri prodotti dal consumatore e vediamo pertanto la marca come elemento strategico per dare identità al prodotto e creare valore. Intendiamo coinvolgere i partner non solo nella gestione della marca ma anche nel suo sviluppo e nella sua promozione, integrando i partner commerciali nel nostro sistema di OP perché senza efficienza non c’è futuro, né sul mercato interno né tanto meno sui mercati internazionali. Oggi vogliamo condividere i nostri progetti verso il mercato con altri partner che come noi vogliano creare valore. Apofruit in questi ultimi 20 anni è cresciuta incorporando altre imprese cooperative ma questa fase è finita. Non vogliamo aumentare le quantità trattate ma migliorare la qualità ed il valore della nostra ortofrutta. Oggi ci proponiamo di crescere come rete di imprese specializzate ed efficienti – ognuna autonoma nella propria gestione – che si riconoscano in un progetto commerciale e gestionale condiviso. Questa è la Mediterraneo Group che abbiamo in mente per il futuro.



I lavori sono stati conclusi dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Tiberio Rabboni (nella foto) che ha espresso apprezzamento per la strategia interaziendale condivisa presentata, con lo sviluppo di una rete d’imprese che rimangono autonome ma condividono obiettivi e strategie. Molto interessante è stato giudicato anche il progetto di maggior condivisione del marchio esistente Solarelli, soprattutto per la parte che prevede utilizzo di IGP e DOP, denominazioni che sono in molti casi mancata promessa, ma che possono trarre benefico dallo sposalizio con marchi aziendali forti. Da ultimo l’assessore ha messo a disposizione delle imprese il servizio fitosanitario regionale per lo sviluppo di nuovi progetti destinati alla rimozione delle barriere fitosanitarie dopo i buoni recenti risultati in Korea e Stati Uniti, evidenziando - in conclusione - come la Regione abbia messo a disposizione risorse per gli investimenti nell’ambito del PSR in chiusura per 85 milioni di Euro per il settore ortofrutticolo e approvato piani operativi per le OP regionali per questa annualità per complessivi 186 milioni di Euro.


Nella foto di apertura: Ilenio Bastoni, Direttore della consortile Mediterraneo Group; Antonio Alfonsi, Direttore Colt.or; Mirco Zanotti, Presidente Apofruit Italia; Renzo Piraccini, Direttore Generale Apofruit Italia e Pietro Paolo Ciardiello, Direttore Coop. Sole.

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