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mercoledì 4 settembre 2013


BOOM DI CONSERVE FAI DA TE, COLDIRETTI: 9 MILIONI DI ITALIANI TRASFORMANO F&V ITALIANA E DI STAGIONE IN MARMELLATE E PASSATA

Sono 9 milioni gli italiani che si mettono al lavoro tra pentole e vasetti nella preparazione di conserve fatte in casa per garantirsi un'alimentazione più genuina e naturale, ridurre gli sprechi e risparmiare nel tempo della crisi.
Questa la fotografia del fenomeno emersa da una indagine Coldiretti/Swg, presentata al primo "Cooking show della nonna", di scena ieri a Milano per svelare i trucchi del mestiere e offrire consigli e suggerimenti per valorizzare in tutti i modi frutta e verdura italiana nei vasetti con l'aiuto di chef, nutrizionisti ed esperti, ma anche le "casalinghe di Voghera" in rappresentanza di tutte le famiglie italiane.
Quest'anno per effetto dei ritardi nella maturazione proprio a settembre - spiega Coldiretti - si concentrano le operazioni ai fornelli per trasformare la frutta in marmellate, succhi e sciroppati, gli ortaggi in gustosi sott'oli e sott'aceti e il pomodoro in passate.
Nel 2013 si assiste, infatti, al ritorno degli italiani all'autoproduzione di alcuni cibi secondo una tradizione del passato che sembrava destinata a perdersi ed è invece tornata di grande attualità di fronte ai ripetuti scandali alimentari e all'esigenza di ottimizzare i bilanci familiari. Il risultato è un aumento del tempo trascorso in cucina con ogni italiano che secondo l'indagine dedica alla preparazione dei cibi ben oltre 7 ore alla settimana.
La vera novità degli ultimi anni, però, è l'interesse crescente delle nuove generazioni con molte giovani coppie desiderose di apprendere le tradizioni dei nonni. Un bisogno di informazioni sulla preparazione dei cibi che è dimostrato dal fatto che 1,4 milioni di italiani dichiarano di partecipare a community sul web centrate sulla preparazione del cibo mentre ben 25 milioni si informano sui libri od in televisione.
L'attività di trasformatori "fai da te", inoltre, comporta l'osservanza di precise regole in quanto la sicurezza degli alimenti conservati parte dalla qualità e sanità dei prodotti utilizzati, ma non può prescindere da precise norme di lavorazione che valgono per il settore agroindustriale, ma che devono valere anche per i consumatori casalinghi, soprattutto nella fase della sterilizzazione. La differenza è che nelle conserve casalinghe si utilizzano frutta e ortaggi di stagione provenienti dall'Italia.

Fonte: Wine news


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