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mercoledì 10 luglio 2013


IN EUROPA AUMENTANO DEL 3,8% LE AREE COLTIVATE A PATATE, MA LE CAMPAGNE SONO IN RITARDO DI 2/3 SETTIMANE. ECCO LE PRIME STIME DELLA NEPG

Sulla base delle prime stime e rilevazioni nei 5 principali paesi produttori, l'associazione NEPG (North-Western European Potato Growers) ha rilevato una superficie totale pari a 530 mila ettari coltivati a patate da consumo in Germania, Francia, Belgio, Gran Bretagna e Paesi Bassi (le patate da seme e per la produzione di fecola non sono incluse in queste stime). La superficie è aumentata del 3,8% rispetto alla passata stagione e, se le rese saranno in linea con la media registrata negli ultimi 5 anni, il raccolto potrebbe aumentare del 9,2% rispetto allo scorso anno.

Crescita della superficie coltivata a patate
In tutti i 5 paesi l'area coltivata a patate da consumo è aumentata leggermente. In particolare in Belgio l'incremento è stato dell'11,8% pari a 12 mila ettari. Secondo i membri del NEPG belga, questa crescita è dovuta principalmente ai contratti che hanno ottenuto prezzi migliori, cui ha fatto seguito un incremento degli stessi, e contemporaneamente alla crescente domanda da parte dell'industria di trasformazione. Il Belgio, infatti, è diventato il più grande produttore al mondo di prodotti trasformati a base di patate e ha visto raddoppiare il fabbisogno di materia prima nel corso degli ultimi 10 anni. Nuovi coltivatori di patate sono entrati nel mercato ed ora il paese è ritornato ad avere le stesse superfici di due anni fa. Anche l'Olanda ha registrato un incremento delle superfici coltivate a patate pari al 5,3%%.

Lo stato d'avanzamento delle colture
Le colture stanno crescendo bene nei paesi della NEPG, ma con un ritardo di 2/3 settimane. Il raccolto delle patate precoci per l'industria di trasformazione sarà disponibile solo verso le ultime settimane di luglio in Germania e in Belgio. L'associazione dei pataticoltori, comunque, anche se si aspetta una produzione maggiore, non teme un eccesso di offerta data la scarsità del raccolto degli ultimi anni. Poiché le scorte del precedente raccolto sono praticamente terminate, l'industria di trasformazione vorrebbe iniziare il prima possibile con le novelle e procedere alla raccolta nei campi, anche se non hanno raggiunto la resa massima. L'industria di trasformazione infatti, specialmente in Belgio e Olanda, sta sperimentando un crescente bisogno di materia prima.
Ad ogni modo è ancora troppo presto per stimare quale sarà la resa media o il tenore della materia secca per il nuovo raccolto: questo dipenderà dalle condizioni delle prossime settimane.

Fonte: NEPG


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