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martedì 12 marzo 2013


SALUZZO, ATTESI 600 STAGIONALI PER LA RACCOLTA DELLA FRUTTA. LA CGIL CHIEDE IL COLLOCAMENTO PUBBLICO

Sfruttamento, illegalità e il troppo diffuso fenomeno del caporalato rendono sempre più necessario ed essenziale l’intervento pubblico nel mercato del lavoro della raccolta della frutta.
Per questo la Flai CGIL ha proposto nei giorni scorsi un luogo di coordinamento istituzionale presso le sedi pubbliche (Comuni, INPS, Centri per l’Impiego) per la gestione del collocamento attraverso un efficace programma di prenotazione (assunzione e riassunzione) che regoli domanda e offerta di lavoro.
“Dobbiamo fare in modo che le imprese si rivolgano ai centri per l’impiego per reclutare forza lavoro e non più ai caporali o alla debolezza del singolo lavoratore”. Questa proposta è stata rilanciata dalla CGIL di Cuneo per affrontare la richiesta e l’offerta di lavoro nel settore agricolo per la raccolta della frutta. In particolare, nel saluzzese ci si sta preparando all’arrivo già alla fine di marzo di centinaia di lavoratori stranieri, fra le 500 e 600 persone, come stimato durante il convegno "Immigrazione e lavoro stagionale: quale accoglienza possibile?" tenutosi la scorsa settimana a Saluzzo.
Il confronto pubblico, organizzato dal Comune ha messo sul tavolo la necessità di fare sistema per creare una strategia che consenta di affrontare il fenomeno, che aumenta di anno in anno. "Una situazione come quella che si preannuncia anche quest'anno non può essere affrontata se non in rete, con un sistema di attori e di professionalità" ha affermato il sindaco di Saluzzo Paolo Allemano, ricordando l'emergenza nell'accampamento allestito per i braccianti al Foro Boario, nel settembre scorso, finita sui quotidiani italiani.
In tema di rete, la voce di Michele Mellano, segretario Coldiretti di Saluzzo "Le aziende agricole cercheranno di aumentare la possibilità di accoglienza ma bisogna che le produzioni tengano e che le stesse vengano alleggerite da vincoli burocratici".
Al termine dell'incontro Pier Luigi La Spada, funzionario della Provincia di Trento ha illustrato il "Modello Trentino" che ogni anno gestisce l'arrivo di migliaia di stagionali per la raccolta di mele grazie alla programmazione e relativa comunicazione dei dati di domanda e offerta di lavoro.

Fonte: Targato CN


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