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venerdì 22 febbraio 2013


IL MARCHIO TUSCIA VITERBESE SI ALLARGA CON LE NOCCIOLE DEI MONTI CIMINI

Il paniere del marchio Tuscia Viterbese si arricchisce di nuovi prodotti che si distinguono per tipicità e qualità: la nocciola dei Cimini e i prodotti dell'Alta Tuscia Viterbese.
È quanto deciso dalla Giunta della Camera di Commercio di Viterbo che ha approvato i disciplinari, precedentemente vagliati dal Comitato di gestione e controllo del Marchio Tuscia Viterbese, dopo l'iter che ha visto coinvolte associazioni di categoria, produttori ed Enti locali.
"Mettiamo a segno un altro importante risultato per lo sviluppo del Marchio Tuscia Viterbese – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – il brand ideato per valorizzare e promuovere le nostre eccellenze. Un'opportunità per rafforzare il legame del prodotto al territorio, fattore competitivo e imprescindibile per una realtà come la Tuscia che punta sul made in Italy per affermare i propri prodotti di qualità sui mercati nazionali e internazionali".
Come è noto la Nocciola dei Cimini rappresenta per la provincia di Viterbo uno dei prodotti agroalimentari più importanti, sia in termini di fatturato sia per le quantità prodotte, collocandosi ai primi posti a livello nazionale.
Per quanto riguarda i prodotti dell'Alta Tuscia Viterbese, sono già stati riconosciuti come tipici e di qualità dalla Regione Lazio e dalla Comunità Montana Alta Tuscia che li ha valorizzati con uno specifico brand. Partendo da questa situazione la Camera di Commercio e la Comunità Montana hanno collaborato per realizzare un Disciplinare che li accorpa sotto un unico disciplinare del marchio Tuscia Viterbese: Aglio Rosso di Proceno, Farro del Pungolo di Acquapendente, Cece del solco dritto di Valentano, Fagiolo del purgatorio di Gradoli e Lenticchia di Onano.
"L'inserimento nel Marchio Tuscia Viterbese delle nocciole dei Cimini e dei prodotti dell'Alta Tuscia – aggiunge Palombella – coinvolge numerosi i Comuni interessati e tantissime imprese che potranno così ricevere benefici promozionali. In questo percorso per la valorizzazione dei prodotti di qualità si inserisce la Patata dell'Alto Viterbese IGP, per la quale è stata recentemente richiesto alla Camera di Commercio di Viterbo di svolgere la funzione di Organismo di controllo.

Fonte: OnTuscia


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