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giovedì 27 settembre 2012


MACFRUT 2012, TAGLIO DEL NASTRO ALL'INSEGNA DELLE REGIONI E RECORD DI INIZIATIVE PROGRAMMATE. L'ART. 62 AL CENTRO DEL DIBATTITO DELLA PRIMA GIORNATA

Inaugurazione del Macfrut all’insegna delle regioni, con autorità locali assieme agli Assessori all’Agricoltura di Toscana e Sicilia, oltre al “padrone di casa”, Tiberio Rabboni, dell’Emilia Romagna. Altra importante presenza, quella del Ministro Mario Catania, che ha concluso il Convegno della Coldiretti (vedi news) e ha incontrato la stampa e sarà anche oggi (giovedì 27) a Macfrut. Densissimo il programma delle iniziative, oltre 40 eventi programmati fra convegni, seminari, conferenze stampa a cui vanno ad aggiugersi oltre un centinaio di incvontri commercilai bilaterali con paesi emergenti.
L’articolo 62 è stato protagonista di due incontri nella prima giornata di Macfrut.
La Regione Emilia Romagna ha infatti organizzato un Convegno sui rapporti di fornitura nella filiera: prezzi troppo bassi per i produttori e strapotere della grande distribuzione, un argomento che da tempo è al centro di Macfrut. Rispetto agli anni scorsi però qualcosa è cambiato. Merito – è stato sottolineato - del Ministro alle Politiche agricole Mario Catania che, a inizio anno, ha inserito all’interno del decreto legislativo sulle liberalizzazioni un articolo (appunto, il 62) sulla disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. Articolo che prevede, tra l’altro, l’obbligo dei contratti scritti e il divieto di imporre condizioni gravose o retroattive. Ora, vinte le resistenze e le minacce della Gdo, manca solo un regolamento attuativo, che è al vaglio del Consiglio di Stato.
“L’Italia non dev’essere lasciata sola in questo percorso – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni – altrimenti i grandi gruppi internazionali, frenati da queste normative, potrebbero decidere di rivolgersi altrove”.
In Europa l’interesse per le nuove norme italiane è comunque alto. Lo ha testimoniato il ricercatore Roberto Della Casa (“Inglesi e Statunitensi guardano con interesse al nostro articolo 62”) e Carlo Sacchetto, capo della segreteria tecnica del ministro: “Il percorso europeo per dei rapporti di fornitura equi è, ad oggi, impantanato. Proprio per questo la nostra normativa potrebbe essere la base di partenza per un’iniziativa comunitaria”.

Anche al convegno “Art. 62 – transazioni commerciali della filiera agroalimentare” (promosso da ConsulenzaAgricola.it s.r.l.) si è parlato delle nuove regole per la vendita di prodotti agricoli e alimentari.  Dal prossimo 24 ottobre le cessioni di prodotti agricoli e alimentari la cui consegna avviene nel territorio dello Stato Italiano varieranno sotto due aspetti fondamentali: il contratto di vendita dovrà essere stipulato in forma scritta, a pena di nullità; e vigerà l’obbligo di rispettare specifici termini di pagamento. Modifiche, queste, che risultano favorevoli al settore agricolo, che potrà riscuotere i pagamenti delle cessioni di prodotti agricoli entro termini ragionevoli, ma il settore agricolo e zootecnico deve anche considerare che a sua volta è acquirente di prodotti agricoli (mangimi, foraggi, etc.) che dovrà pagare entro i termini di 30 o 60 giorni.

Ufficio Stampa Macfrut


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