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martedì 10 luglio 2012


IL PING PONG TECNICO SULLE INSALATE IN BUSTA DISORIENTA I CONSUMATORI. OCCORRE UN SALTO DI QUALITA'

Dalla lettura dell'ennesimo attacco alla IV gamma da parte del mensile il Salvagente in uscita in questi giorni (vedi news de il Salvagente), unitamente alla puntuale replica dell'AIIPA (vedi il comunicato), l'Associazione di categoria delle imprese alimentari che ha una sezione dedicata a questi prodotti, emerge con evidenza quanto da tempo si va consolidando e conferma, se ve ne era ancora bisogno dopo la mia recente risposta alla blogger Marina Perotta sul tema (vedi Italiafruit dell'11 Giugno), che è venuto il momento di cambiare marcia su questa vicenda se si vuole fare qualche progresso.
Il terreno di scontro: "occorre o no rilavare l'insalata in busta prima di consumarla?" ha raggiunto un livello di tecnicismo tale che taglia fuori dalla possibilità di comprensione tutti coloro che non possiedono una laurea in medicina, biologia o tecnologie alimentari. Nel dubbio, all'incirca metà degli acquirenti, il dato puntuale dipende dalle differenti ricerche, rilava l'insalata riducendo il valore del servizio percepito. Come la penso sul rilavaggio l'ho più volte espresso, per cui sono di parte, anche se - parimenti - sono contrario a sbandierare la capacità dell'industria di assicurare con facilità un'irraggiungibile sicurezza alimentare, ma in ogni caso su questo tema occorre si sicuro fare al più presto un lavoro di ricerca sperimentale, in condizioni ordinarie e di valenza statistica, condotto da un Istituto super partes con una robusta metodologia di analisi per consolidare e portare a valore nella mente dei consumatori un'evidenza che in tutte queste dotte disquisizioni nessuno ricorda: finora nel nostro Paese le insalate in busta non sono associabili a patologie rilevanti riscontrate in chi le consuma sia occasionalmente che abitualmente. Serve un salto di qualità anche nella comunicazione, se no si rischia di parlare fra tecnici e di dimenticarsi che i consumatori, nel dubbio, tendono ad allontanarsi dai prodotti.
RDC


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