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mercoledì 13 ottobre 2021


Sementi orticole, le parole d'ordine per la crescita

Il settore sementiero gode di buona salute, soprattutto nel comparto delle orticole - con l’Italia al secondo posto in Europa grazie a superfici investite superiori ai 33mila ettari - ma ha bisogno di un assist sul fronte dell’innovazione vegetale. È quanto emerso nel corso dell’evento “I nuovi scenari dell’agricoltura europea: sostenibilità e innovazione nel settore dell’ortofrutta”, organizzato da Assosementi, che sta celebrando il centenario, nella sede bolognese di Basf Vegetable Seeds - Nunhems Italy.

Il comparto sementiero è pronto a giocare un ruolo importante per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Farm to Fork, a patto di potersela giocare sull’innovazione, strumento imprescindibile per garantire sia la sostenibilità delle produzioni sia il reddito degli agricoltori.



Roberto Morelato (foto sopra), presidente della sezione Orto di Assosementi, si è soffermato sul trend attuale: “L’innalzarsi degli standard qualitativi richiesti dal mercato permette alle aziende sementiere che sanno offrire la migliore qualità possibile di distinguersi e di acquisire sempre maggiore spazio nel contesto globale. Capacità di interpretare, talvolta anche anticipare, e dare sempre risposte positive alle richieste del mercato sono le ragioni del loro successo. Non dobbiamo poi dimenticare che l’Italia offre condizioni pedoclimatiche uniche: tradizione delle ditte sementiere, elevata specializzazione delle aziende agricole che moltiplicano, attenzione delle istituzioni che hanno favorito la creazione di veri e propri Distretti, diversità di ambienti di coltivazione e di situazioni climatiche”.

Intervenuto con un videomessaggio nel corso dei lavori, il presidente XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati Filippo Gallinella si è detto "fermamente convinto del ruolo che può svolgere l’innovazione per il futuro dell’agricoltura; per questo abbiamo appena depositato una proposta di legge per la sperimentazione in campo delle NGTs”.

Nel corso della mattina si è tenuta una relazione sulla transizione ecologica e l’innovazione in agricoltura di Angelo Frascarelli, Professore dell’Università degli Studi di Perugia e presidente Ismea; a seguire la tavola rotonda che dopo il messaggio iniziale di Raffaele Nevi, Responsabile Agricoltura di Forza Italia e componente della XIII Commissione Agricoltura, ha visto la partecipazione di Antonella Incerti, deputata e componente della XIII Commissione Agricoltura, Alberto Ancora, vice president Basf Agricultural Solutions Emea South E-APE/S e lo stesso Morelato. I lavori sono stati chiusi dal videomessaggio di Salvatore De Meo, eurodeputato Ppe e Componente della Commissione Agricoltura.



“Abbiamo assoluto bisogno di aumentare la qualità e la quantità della produzione primaria con l’obiettivo di diminuire la dipendenza dall’estero e garantire maggiore reddito agli agricoltori”, ha dichiarato l’onorevole Nevi. "Sosteniamo quindi l’impegno di Assosementi verso i nuovi strumenti di miglioramento genetico che riteniamo una frontiera molto interessante perché possono assicurare maggiore produttività e sostenibilità. Per questo abbiamo chiesto al Ministro Patuanelli di agire sull’Unione Europea per aprire al più presto alla sperimentazione in campo”.

Per l’onorevole Incerti “ci troviamo davanti a sfide molto importanti per un’agricoltura che è protagonista di numerosi cambiamenti e della transizione ecologica in corso. La politica deve mettere in atto tutti gli strumenti disponibili per favorire questo passaggio ormai ineludibile: dobbiamo accompagnare il mondo agricolo attraverso misure e risorse, per fare in modo che i costi non pesino sugli agricoltori”

“Nel percorso verso sostenibilità produttiva - la considerazione dell’on. De Meo - l’Europa stimola gli agricoltori a ulteriori investimenti per migliorare il loro livello di sostenibilità ambientale con il ricorso all’innovazione e alla ricerca. Dobbiamo però dare loro il tempo necessario al cambiamento, scongiurando la perdita di posti di lavoro e l’esclusione dal mercato, soprattutto per quelle piccole realtà di cui l’agricoltura italiana è caratterizzata”.



“La strategia Farm to Fork - ha dichiarato Frascarelli - è stata fortemente voluta da consumatori e cittadini, che guardano con attenzione alla salute e all’ambiente e spingono le filiere verso una maggiore transizione ecologica. Alcuni studi rivelano che la produzione agricola può subire un calo fino al 15%: per rispondere a questo rischio serve un’agricoltura smart, fondata sull’innovazione e quindi su genetica, robotica, blockchain. Il futuro di questo settore deve essere basato sulla conoscenza”.

A seguire, Ancora ha evidenziato l’importanza dell’innovazione, sottolineando il continuo impegno dell’industria, testimoniato dai cospicui investimenti, e l’evoluzione in corso: “non ci riferiamo più solamente all’idea di prodotto, ma al concetto più ampio di ‘soluzioni’ per la protezione e la gestione in generale delle colture, dove gli agrofarmaci, le soluzioni digitali e le sementi giocheranno, in modo integrato, un ruolo chiave”.

Mirko Barbieri, amministratore delegato BasfVegetable Seeds - Nunhems Italy ha ricordato infine come “ogni giorno mezzo miliardo di persone nel mondo porti sulle proprie tavole prodotti frutto della ricerca di Nunhems: la nostra realtà investe in innovazione oltre il 20% del suo fatturato e svolge un importante lavoro a fianco di tutta la filiera, di cui il seme è il primo anello, con l’obiettivo di soddisfare le richieste di tutti gli attori, fino al consumatore finale”.

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