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giovedì 25 febbraio 2021


Il controllo (totale) da remoto del frutteto è realtà

Prime esperienze molto soddisfacenti in Italia per Semios, azienda canadese che fornisce soluzioni hi-tech per la gestione informatizzata, mirata e puntuale delle colture arboree. Il progetto Semios è basato sul “collegamento” H24 di strumenti innovativi come sensori, sonde, stazioni meteo poste direttamente in campo, trappole e dispenser per erogazioni di feromoni sessuali ad un’unica piattaforma tecnologica, che permette ai produttori di controllare in tempo reale gli insetti, il clima, il microclima interno al frutteto e lo stato del suolo. Le imprese frutticole possono così beneficiare di vantaggi non indifferenti nella distribuzione oculata dei trattamenti agronomici, dell'acqua d’irrigazione e dei feromoni sessuali

L'azienda canadese ha mosso i primi passi nel mercato italiano nel 2020. I primi operatori a testare e credere nelle soluzioni Semios sono stati Il Noceto e Nogalba, due qualificate Organizzazioni di produttori (Op) del settore corilicolo. Federico Bertetti, presidente del Consorzio Nogalba di Fratta Polesine (Rovigo), sottolinea: “Abbiamo introdotto la piattaforma tecnologica Semios a livello sperimentale nel corso del 2020 in una delle nostre aziende, in modo da verificarne la funzionalità e l'efficacia. Alla luce degli ottimi riscontri, da quest'anno abbiamo deciso di proporla in maniera generalizzata e strutturata nella nostra Op".





“La piattaforma consiste concretamente in una rete di rilevamento dati, accessibili da computer e/o smartphone, che ci ha garantito benefici gestionali ed economici davvero enormi. Noi produttori, grazie a Semios, possiamo essere in grado di reperire una grande mole di dati utili per la gestione del frutteto da remoto. E’ possibile, per esempio, valutare la presenza e l’intensità degli insetti parassiti, in modo da decidere la tecnica per combatterli. Allo stesso modo possiamo monitorare i dati ambientali sia interni (umidità del terreno, bagnatura fogliare, ecc.) che esterni all’impianto, per verificare l’eventuale presenza di situazioni che possano favorire lo sviluppo di malattie fungine e batteriche. Questi dati confluiscono all’interno di modelli previsionali, forniti dalla stessa piattaforma. La quale ci segnala con messaggi di allerta l’insorgenza delle condizioni per realizzare i trattamenti”.

E non è tutto. La rete dati di Semios può essere anche integrata al sistema di dispenser per la distribuzione di feromoni sessuali che interferiscono con la moltiplicazione degli insetti. Un aspetto rivoluzionario per il settore agricolo. “Nel nostro caso, il sistema Semios ha previsto la presenza di trappole dotate di macchine fotografiche, con le quali monitorano in tempo reale i voli e l’andamento delle catture di Carpocarpsa, Rhagoletis completa e Tignola del carrubo. Questa operazione risulta fondamentale per definire il tipo di trattamento e il modo in cui farlo”, evidenzia Bertetti. Per il controllo della Carpocarpsa, tra l’altro, i produttori italiani possono utilizzare un feromone sessuale fornito dalla stessa Semios. 



Più si è grandi e più si ottengono benefici, come racconta a Italiafruit News Antonio Fiorin, responsabile tecnico de Il Noceto, Op che raggruppa 14 soci produttori di noci del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. “Tutti i nostri 260 ettari di noceti sono coperti dal sistema Semios. Abbiamo inserito la sensoristica che riguarda i dati meteo (temperatura, umidità, piovosità e vento) e le sonde di umidità nel terreno, collegate all’impianto di irrigazione. Disporre di queste informazioni è fondamentale per tarare la difesa fitosanitaria. Il sistema include inoltre i dispenser per la distribuzione dei feromoni sessuali, i quali vengono interconnessi con le centraline meteo. Se piove o c’è troppo vento, i dispenser si bloccano in automatico. Grande importanza, infine, rivestono le foto-trappole che ci permettono di non dover andare in campo due volte a settimana per controllare centinaia di trappole per insetti”.

“Con un paio di click, la piattaforma tecnologica Semios ci consente di avere tutti i nostri noceti sempre sotto controllo e di calibrare al meglio i trattamenti, evitando quelli inutili e garantendo con una certa costanza e con ottimi risultati la produzione integrata. Il sistema Semios ci ha portato inoltre dei vantaggi importanti dal punto di vista delle certificazioni e dei rapporti di fiducia con la nostra clientela”.

Paola Stura, nuova referente per l’Italia di Semios, conclude: "Non vediamo l’ora di ampliare il nostro business in Italia, viste le esperienze positive fatte nel 2020. Il nostro obiettivo, ora, è quello di estendere gli ottimi risultati conseguiti sui noceti anche al melo, al pero e alla vite, tre colture sulle quali Semios vanta una esperienza più che garantita negli Usa e in Canada. Sicuramente un fattore che potrà favorire le nostre soluzioni è il Green Deal europeo, dal momento che la frutticoltura nei prossimi decenni dovrà necessariamente ridurre l'impiego di agrofarmaci”.
 
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