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mercoledì 13 gennaio 2021


Negozi fisici ed e-commerce, i dati 2020

I dati Nielsen relativi alle 52 settimane del 2020 evidenziano una crescita a tre cifre  dell'ecommerce (+115,1%) e una performance positiva, anche se ovviamente con numeri meno imponenti, dei negozi fisici (+2,1%); analizzando i diversi format il libero servizio guadagna il 6,5% i discount progrediscono del 5,4%, i supermercati del 4,9%; segno più anche per gli specializzati-drugstore, in progresso del 3,9% sul 2019, mentre perdono terreno i superstore (-0,8%) e, soprattutto gli ipermercati, in passivo del 6,1%.


Secondo l'Ad di Decò Mario Gasbarrino, che per primo ha pubblicato i numeri sul proprio profilo Linkedin, il 2020 è stato senza dubbio l'anno dell'on-line, mentre gli ultimi mesi hanno consolidato ulteriormente la crescita dei discounter. Da sempre il manager campano, del resto, indica questa "coppia" come protagonista del futuro della distribuzione.

Piero Canova, Ceo di Unicoop Tirreno, "sminuisce" almeno in parte il boom dell'e.commerce: "Il 115% di poco resta poco. Il 2,1% di tantissimo è tantissimo. Basta che la situazione ritorni a una pseudo normalità come l' estate scorsa e l'on line frena e dimezza le crescite. Considerando le varie spinte contrastanti in gioco - conclude - noi vediamo il 2021 stabile".

Il 2021 potrebbe essere un anno complesso per effetto - come hanno scritto Coop-Nomisma nell'indagine "Restart-Il nuovo inizio per l'Italia e gli italiani" - dell'esaurirsi della pandemia e dell'accentuarsi della crisi sociale, ma anche in questo i pareri sono discordi tra i retailer così come tra gli operatori ortofrutticoli. 


Mario Gasbarrino

Non vede grandi sconvolgimenti all'orizzonte Marco Bonini del gruppo Retex, che offre tecnologie e servizi per l'innovazione: "Penso che il discount continuerà a crescere anche per effetto di una diminuzione di disponibilità economica delle famiglie; i grandi iper probabilmente continueranno a perdere terreno per un obsolescenza della formula oltre alla necessità di troppo tempo per effettuare la spesa; la prossimità scenderà per non saper interpretare il desiderio del cliente; potrebbero reggere i superstore per il corretto rapporto tempo di acquisto/assortimento/posizionamento...". 

La previsione di Bonini è di un un primo quadrimestre come l'ultimo del 2019, al netto della settimana di Natale e fine anno, un secondo in linea com quello dello scorso anno anche se con il fuori casa che avrà riattivato in modo più ampio rispetto allo scorso anno e un'ultima frazione di 2021 in forte perdita "per il ritorno alla socialità che diminuirà il consumo casalingo". Tirando le somme, per l'esponente di Retex, "la chiusura d'anno potrebbe attestarsi al -2,5 - 3% al netto dell'e-commerce che crescerà ancora".

Un  sondaggio lanciato su LinkedIn da Nielsen evidenzia uno scenario incerto nel quale pessimisti e ottimisti sono più o meno nello stesso numero. "Se torniamo a consumare fuori casa credo che il 2021 per la Gdo potrà chiudere con il segno meno; non credo invece che l’e-commerce si fermerà", l'analisi di Romolo De Camillis, che di Nielsen è retailer director. 

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