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martedì 1 dicembre 2020


Ortaggi e patate, le novità della ricerca Agrion

Ogni volta che si avvicina la fine dell’anno, la Fondazione Agrion organizza un incontro di confronto e aggiornamento con le imprese agricole del territorio per raccontare l’attività di ricerca ortofrutticola svolta durante l’anno appena trascorso. 

Giovedì 26 novembre, infatti, a seguito della conferenza “Ricerca e Innovazione in frutticoltura – Attività 2020”, organizzata presso la sede di Manta di Agrion e trasmessa in diretta streaming sul canale YT della Fondazione, si è svolto anche un incontro per approfondire l’attività orticola svolta presso il centro di Boves (“Ricerca e innovazione in orticoltura – Attività 2020”). 

Durante l’incontro, tenutosi anch’esso in videoconferenza, sono intervenuti il responsabile del coordinamento orticolo, Roberto Giordano, il quale si è focalizzato sulle prove varietali condotte nel 2020 su patata, ed il referente per la sperimentazione e l’innovazione varietale in orticoltura, Cristiano Carli, che è intervenuto sulle principali novità emerse riguardo a pomodoro e peperone. A chiudere la giornata, infine, l’intervento della Dott.ssa Giovanna Gilardi del Centro di Competenza per l'Innovazione in Campo Agro-ambientale (Agroinnova), che ha presentato i dati relativi al secondo anno di sperimentazione del progetto Sfida (Strategie di DiFesa a basso Impatto Ambientale per la filiera orticola), a cui partecipa anche Fondazione Agrion e Coldiretti Cuneo.

Secondo quanto emerso dall’attività di ricerca 2020, ad oggi, in Piemonte, la patata ricopre una superficie di 1.040 ettari, la maggior parte collocati nell’alessandrino e poi a seguire nel cuneese, nel torinese e nell’astigiano. Lo screening varietale realizzato dalla Fondazione Agrion presso la sede di Boves ricopre un ruolo fondamentale nell’identificazione delle varietà più valide a livello produttivo e commerciale. In particolare, nell’annata 2020 sono stati messi a confronto 34 varietà, 30 a pasta gialla, 2 a buccia rossa e 1 a buccia e polpa viola.

Per quanto riguarda il pomodoro, invece, è emerso che la specie è presente soprattutto nella provincia di Cuneo (40% dell’ettarato). A differenza della patata, lo screening varietale del pomodoro viene realizzato presso l’azienda Naturamica dei Fratelli Rosso di Villafalletto (CN). La prova 2020 è stata portata avanti su nove ibridi, tre dei quali di nuova introduzione nel 2020.



La relazione seguente si è incentrata sul confronto varietale del peperone mezzo lungo. Si tratta di una coltivazione tipica piemontese che negli ultimi anni ha visto un considerevole calo nelle superfici coltivate a causa del Tomato Spotted Wilt Virus, un agente eziologico che porta a numerosi danni, e all’assenza di resistenza negli areali sottoposti a maggiore pressione. Lo screening varietale, realizzato presso l’Azienda Ghirardi di Carmagnola (Torino), ricopre quindi un ruolo decisivo per orientare i coltivatori verso varietà che rispondano alle richieste dei mercati.

Come anticipato, l’ultima parte del convegno ha visto l’intervento della Dott.ssa Giovanna Gilardi di Agroinnova che ha presentato i risultati del secondo anno di sperimentazione del progetto Sfida. L’obiettivo del progetto è quello di migliorare la sostenibilità ambientale delle colture in serra applicando protocolli di sicurezza alimentare, metabolici ed entomologici nella lotta integrata a fitopatogeni e parassiti. I risultati finora conseguiti sono promettenti e permetteranno di migliorare i protocolli di difesa integrata attualmente utilizzati.

Il materiale divulgativo riguardante l’incontro verrà caricato sul sito www.agrion.it

Fonte: Ufficio stampa Agrion 


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