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venerdì 27 novembre 2020


Carciofo toscano, obiettivo distintività

Distintitivà per il carciofo toscano: è l’obiettivo dell’Op Terre dell’Etruria, che conta oltre 110 aziende che conferiscono ortaggi della costa toscana. “La coltivazione sta procedendo bene, le superfici sono stabili e nuovi impianti entreranno in produzione a partire dal marzo 2021”, dice il responsabile ortofrutta Paolo Simonelli. “Andiamo incontro a mesi difficili, a gennaio e febbraio sono possibili ritorni di freddo che possono danneggiare la produzione". 

Per l’anno in corso sono attesi circa 520 tonnellate di carciofi, per i quali sono previsti importanti novità:  “Stiamo portando avanti il progetto residuo zero; abbiamo individuato quattro aziende, disponiamo di un disciplinare di produzione a cui gli agricoltori si attengono”. Non solo:  “A breve usciremo con un marchio che sarà riconoscibile in  Gdo assieme a quello già noto della nostra Op”, aggiunge Simonelli. 


Si punta a valorizzare al meglio la materia prima per garantire valore ai soci conferitori rifornendo la Gdo di un prodotto semplice ma innovativo nel concetto di produzione, dotato di un elevato livello di sostenibilità ambientale e di sicurezza alimentare"Credo che l’emergenza sanitaria di quest’anno - commenta Simonelli - solleciterà ancora di più l’attenzione verso politiche e pratiche sostenibili: questo non solo a livello produttivo, ma anche nell’ottica del consumo".

Il progetto residuo zero interessa 55 ettari: “Comporta un utilizzo più attento dei prodotti sulle colture per garantire ai consumatori raccolti più salubri a costi sostenibili”, le parole del tecnico agronomo Sandro Fiorenzani. “Sarà necessario un lavoro di squadra tra noi tecnici, gli agricoltori coinvolti e la distribuzione organizzata - che ci supporta in questo percorso-, ma è una sfida necessaria e stimolante". 


 L'agronomo Sandro Fiorenzani 

“Il packaging sostenibile sarà  l’obiettivo 2021”, aggiunge Stefano Andreoni, responsabile produzione di Terre dell’Etruria. “In vista dalla primavera-estate stiamo inoltre rivedendo le confezioni per quei prodotti che si prestano al confezionamento come le zucchine col fiore, i pomodori e i meloni. Il nuovo pack sarà sostenibile, riciclabile e biodegradabile, e faremo scomparire del tutto la plastica. Grande attenzione anche all’etichetta: conterrà informazioni per il tracciamento della filiera grazie a un Qr code che comunicherà la provenienza dei prodotti, e, appunto, al progetto Residuo Zero, ormai pronto a partire”.

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