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lunedì 28 settembre 2020


Sos maltempo: danni da Nord a Sud

Anche nel weekend appena passato, il maltempo si è abbattuto su diverse Regioni italiane, lasciando danni evidenti sui terreni agricoli, dove alcuni edifici sono stati lesionati, le piante sradicate e le serre divelte, mentre campi e stalle sono stati completamente allagati.

La forte pioggia si è abbattuta soprattutto su uliveti e vigneti, ha rovinato frutta e ortaggi e distrutto coltivazioni di riso in piena raccolta, con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole con milioni di danni.  Secondo il bilancio tracciato dalla Coldiretti gli eventi atmosferici si sono registrati a macchia di leopardo, colpendo soprattutto le campagne dove è in pieno svolgimento la vendemmia ma anche la raccolta di mele, pere e quelle agli esordi di olive e riso.

Ma danni si contano lungo tutto lo stivale dal Piemonte dove i viticoltori hanno deciso di anticipare la vendemmia dei Nebbioli alla Lombardia con campi di mais distrutti e stalle e fienili allagati mentre in Veneto un fortunale - precisa la Coldiretti - si è abbattuto sulle coltivazioni di kiwi e sull'uva non ancora vendemmiata mentre chicchi di ghiaccio grandi come noci hanno distrutto gli ortaggi nei campi. Non sono state risparmiate le regioni del centro Italia ma in grande difficoltà anche le campagne del meridione dove il forte maltempo che si è abbattuto sulla provincia di Salerno ha divelto alberi secolari nell’agro sarnese nocerino dove ci sono anche serre scoperchiate dal forte vento mentre in Puglia grandinate e  nubifragi improvvisi con raffiche di vento hanno strappato via le olive degli alberi e l’uva da tavola, affogando gli ortaggi tardivi in pieno campo. 


Disagi nelle aree del Cilento 



Il forte maltempo si è abbattuto con particolare violenza sulla provincia di Salerno, creando ovunque disagi all’agricoltura. Interrotte molte strade rurali nel Cilento e nell’area del Calore. Divelti alberi secolari nell’agro sarnese nocerino dove si registrano anche diversi impianti serricoli scoperchiati dal forte vento in particolare a Sarno e San Marzano. Coldiretti Salerno sta monitorando costantemente la situazione con i suoi tecnici per la stima dei danni.
La situazione più critica si segnala a Laviano dove sono straripati i Valloni, bloccando la viabilità provinciale e rurale. Al momento numerose strade risultano chiuse al traffico. Sono intervenuti anche i trattori per sgomberare le strade dai detriti. Allagate tre aziende zootecniche, completamente sott’acqua le aziende orticole della zona in località Lepre, Ogliara, Toppo. Sul luogo il presidente della Coldiretti Laviano Giovanni Cifrodelli. 
Il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano, sta seguendo costantemente l’evoluzione della situazione. “Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in provincia di Salerno dove gli eventi atmosferici diventano sempre più violenti –spiega Tropiano –  con precipitazioni intense e sbalzi termici significativi. I nostri tecnici sono al lavoro per la valutazione dei danni e per l’assistenza alle aziende agricole”.

Oliveti pugliesi principale bersaglio del maltempo



Sos oliveti in Puglia alla vigilia della campagna olivicola 2020/2021, con trombe d’aria, improvvise grandinate e nubifragi, con intensità arancione in provincia di Foggia e gialla in Salento e nel barese. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Puglia che ha già attivato le verifiche nei campi per le improvvise ondate di maltempo che nei giorni scorsi hanno già gravemente colpito i vigneti, gli olivi e gli ortaggi tardivi in un inizio di autunno da dimenticare.
“Dalla culla olivicola della conca barese, tra Grumo, Palo del Colle e Bitetto, ma anche ad Adelfia, Acquaviva e sulla Murgia grandine e nubifragi non hanno risparmiato vigneti e ortaggi. Stessa sorte è toccata alle colture in provincia di Taranto con episodi violenti a Martina Franca”, Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.



“Nelle scorse ore grandinate e nubifragi hanno imperversato ancora in provincia di Brindisi, finendo di arrecare danni agli ortaggi in pieno campo e agli oliveti. I tecnici di Coldiretti stanno procedendo con le verifiche nei campi e aspettiamo che dall’Ispettorato provinciale partano i sopralluoghi perché – aggiunge il presidente di Coldiretti Brindisi, Filippo De Miccolis – abbiamo già inviato la richiesta di declaratoria di stato di calamità all’Assessorato all’Agricoltura per attivare tutte le verifiche tempestive e utili all’accertamento dei danni che sono ingentissimi. Abbiamo perso gli investimenti e le produzioni in campo con olive, uva e ortaggi letteralmente distrutti”.
Sono evidenti le conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, come accaduto a partire da gennaio fino a settembre 2020 dove l’inverno bollente ha lasciato il posto ad una primavera pazza e si sono succeduti numerosi eventi estremi, secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD), come 3 tornado di cui due in provincia di Bari e 1 in provincia di Lecce, 10 grandinate violente nel barese e sul Salento, 2 trombe d’aria nel barese e nel foggiano, frequenti nubifragi improvvisi, oltre alle nevicate di febbraio, le gravi gelate del 24 e 25 marzo scorsi e la violenta grandinata del 6 luglio scorso in provincia di Taranto, a Massafra, Castellaneta, Martina Franca, Manduria e Avetrana, per finire con il nubifragio che nel foggiano ha distrutto in pochi attimi 300 ettari di pomodoro da San Severo ad Apricena, da Poggio Imperiale fino a Lesina.
“Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – insiste il presidente De Miccolis – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali”, conclude il presidente De Miccolis.
Per questo è da rivedere a fondo – afferma Coldiretti Puglia – anche il meccanismo del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi.
Anche la gestione del rischio e le scelte in tema di assicurazioni in agricoltura vanno profondamente riviste – aggiunge Coldiretti Puglia - perché incidono sulla redditività e sulla liquidità delle imprese agricole, insieme alla corretta programmazione e gestione aziendale. I fenomeni estremi, oltre ad azzerare le produzioni, danneggiano piante e alberi, con una frequenza e una violenza che gli agricoltori non possono in alcun modo gestire e sopportare in solitudine.
Le evidenze climatiche di questi ultimi anni mostrano come soprattutto sulle colture più diffuse in Puglia, a partire da frutteti, uliveti, ortaggi in pieno campo, pomodori e cereali, sono gli andamenti climatici (pioggia persistente, mancanza di acqua prolungata e siccità, sviluppo conseguente di malattie ecc.) che determinano la diminuzione delle produzioni e quindi dei redditi.
La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne – conclude Coldiretti Puglia - ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni.

Fonte: Coldiretti Puglia, Infocilento.it, Rainews.it


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