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venerdì 25 settembre 2020


Il Rinascimento del dettaglio tradizionale

Quasi un’impresa della distribuzione alimentare al dettaglio su due (il 47,3%) ha rilevato un aumento di nuovi clienti durante la pandemia, soprattutto nei mesi del lockdown: il dato, che conferma quanto emerso durante l'ultima edizione di Think Fresh, è contenuto nell’Osservatorio realizzato dalla Fida, la Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione aderente a Confcommercio, realizzato in collaborazione con Format Research. In epoca Covid-19 i punti vendita sono stati in prima linea per assicurare la spesa facendo così riscoprire, come afferma il 70% delle imprese, anche il ruolo dei negozi di vicinato.



L’emergenza sanitaria ha inoltre accelerato i processi di innovazione nel settore: il 40,7% ha iniziato a fare consegne a domicilio, il 32,2% ha intensificato il servizio e il 14,2% ha attivato servizi di asporto. Anche sul fronte digitale crescono le imprese che hanno avviato servizi che prima non offrivano, come la prenotazione della spesa tramite email (il 13,1%) e social network (il 9%), il click & collect (7,1%) e la vendita per mezzo di piattaforme online (per il 4,7%).  Tra gli altri dati, emerge che quasi il 31% prevede comunque un peggioramento della propria attività economica nei prossimi tre mesi, mentre per il 59% la situazione rimarrà stazionaria. 

Dal food in generale al nostro settore, il Monitor Ortofrutta presentato a Think Fresh ha messo in luce come il dettaglio tradizionale ortofrutticolo abbia consolidato il plus competitivo conseguito durante la fase clou della pandemia, restando in terremo positivo anche a giugno: "I dettaglianti ortofrutticoli si sono mossi sul fronte del servizio - aveva detto nell'occasione il managing director di Agroter e Italiafruit News Roberto Della Casa - e hanno saputo utilizzare bene gli strumenti di comunicazione innovativi".


Durante la pandemia l’82% dei dettaglianti ortofrutticoli ha fatto consegne a domicilio. Per farsi conoscere e per dare la possibilità ai clienti impauriti di non uscire dalle proprie abitazioni, il 68% dei fruttivendoli ha utilizzato strumenti multimediali di promozione della propria attività. I più diffusi sono stati i social network, come Facebook, e l’app di messaggistica istantanea Whatsapp.

Durante il lockdown, inoltre - stando sempre al Monitor Ortofrutta - sono aumentati i consumatori che dichiarano di essere andati al supermercato (40%) e dal fruttivendolo (22%). I discount sono rimasti stabili, mentre gli ambulanti e tutto il canale diretto sono diminuiti. 


La spesa media dai dettaglianti tradizionali dell'ortofrutta durante la pandemia è aumentata del 63%, perché le persone potendo uscire meno e non potendosi spostare dal proprio comune hanno riscoperto i piccoli negozi. Ed è significativo il fatto che mentre la Gdo ha assorbito l'incremento dei costi del mondo produttivo nella fase più critica (a marzo l'inflazione è stata pari a zero), il canale tradizionale ha visto viceversa lievitare i listini. 

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